Giuseppe Veneziano Art Design
FABBRICA EOS MILANO
di Edoardo Pilutti
La mostra “Art Design” è un progetto espositivo concepito da Giuseppe Veneziano appositamente per gli spazi della galleria Fabbrica Eos a Milano, in cui l’artista presenta una serie di opere inedite su un’originale e fantasiosa coniugazione tra arte e design, o meglio, volendolo dire in italiano, tra arte ed arte applicata.
Nei suoi dipinti, l’artista enfatizza con icastica ironia un rapporto tra le due aree creative contigue, le quali in qualche modo s’influenzano l’una con l’altra.
Vi troviamo, ad esempio, “La Lettrice alla finestra” di Vermeer con alle spalle la libreria Carlton di Ettore Sottsass, o “Edipo” di De Chirico che tenta di risolvere l’enigma postogli dalla Edipo Lamp di Corrado Levi, anziché dalla Sfinge.

Vediamo anche “il Pensatore” di Rodin seduto comodamente su una poltrona Nemo di Fabio Novembre; “La Belle Chocolatière” di Liotar, la quale mentre serve il caffè esibisce sulvassoio una caffettiera La Cupola di Aldo Rossi, e ancora la “Cleopatra morente” di Guido Cagnacci, in agonia sulla Poltrona di Proust ideata da Alessandro Mendini.

Veneziano nei suoi acrilici assottiglia la distanza tra pittura e progettazione oggettistica fino al punto di rendere aleatori i confini tra di loro, celebrando con magistrale umorismo alcuni dei grandi protagonisti della storia dell’arte, assieme, o meglio, in un rapporto temporalmente paradossale, con alcuni dei protagonisti del design internazionale.
Con il suo linguaggio pittorico, Giuseppe Veneziano, nominato quest’anno dalla rivista Artuu.it artista dell’anno, affronta, avvolgendoli come in un’aura incantata, temi estrapolati da un quadro del passato o da una grafica fumettistica. Le sue immagini hanno sempre un notevole impatto comunicativo, sono come dei costrutti semantici presentati attraverso delle potenti figure retoriche, metafore, metonimie, anacoluti, allegorie, non sempre immediatamente comprensibili da tutti, in quanto radicate in una cultura specialistica della storia dell’arte e del disegno di complementi d’arredo.
Vi sono anche dei riferimenti letterari, laddove un quadro che rappresenta la scultura “Il bacio” di Rodin viene intitolato Paola e Francesco, con un enigmatico riferimento alla coppia Paolo e Francesca, relegati dal sommo Dante nel canto V° dell’Inferno. Addirittura nel titolo, in cui i nomi maschile e femminile sono intenzionalmente invertiti, si potrebbe rilevare una vasta conoscenza psicoanalitica dell’autore, poiché fu freudiana la scoperta della naturale bisessualità dell’essere umano, oltre cent’anni fa.

Alcuni personaggi della produzione artistica o fumettistica del passato vengono quindi potentemente umanizzati dall’arista, ma contemporaneamente vengono accostati alla bellezza iconica di certi oggetti o mobili, in situazioni in cui spesso ha luogo un perturbante dialogo tra sacro e profano.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo con testo di Fabio Novembre, e alcuni dei prodotti di raffinato disegno industriale raffigurati nei dipinti sono posizionati al fianco dei medesimi in galleria.
Giuseppe Veneziano nasce a Mazzarino (CL) nel 1971. Si laurea in Architettura nel 1996 presso l’Università degli Studi di Palermo. Nel 2004 il suo lavoro pittorico viene notato anche in ambito nazionale, in occasione della mostra “In-Visi”, curata dallo scrittore Andrea G. Pinketts presso il locale “Le Trottoir” a Milano, dove, nel 2006, realizza la sua prima importante personale nella galleria di Luciano Inga Pin. Nel 2007 partecipa alla VI Biennale di San Pietroburgo. Nel 2008 è tra i venti artisti invitati a rappresentare l’Italia alla mostra “Artâthlos”, in occasione dei XXIX Giochi Olimpici di Pechino.
Nel 2009 partecipa alla IV Biennale di Praga. Nel 2011 viene invitato ad esporre all’interno del Padiglione Italia alla 54° Biennale di Venezia. Nel 2012 partecipa alla Biennale d’Arte Contemporanea Italia-Cina allestita presso la Villa Reale di Monza. Nel 2015 partecipa alla mostra “Tesori d’Italia” in occasione di EXPO 2015 a Milano. Nel 2016 inizia ad insegnare all’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como.
Nel 2017 partecipa alla “Design Week” di Milano. Nel 2018 esce la monografia “Giuseppe Veneziano. Mash-Up”, edita da Skira. Nel 2019 espone presso il Palazzo Ducale di Massa e al Museo d’Arte Contemporanea Belmonte Riso di Palermo. Nel 2021 realizza la mostra pubblica di sculture monumentali dal titolo “The Blue Banana” in Piazza Duomo a Pietrasanta (LU). Nello stesso anno inizia a realizzare le prime opere digitali ed è invitato alla prima mostra pubblica in Europa di opere Crypto NFT a Lugano dal titolo: The Future is Unwritten.
Nel 2022 realizza la sua prima mostra personale a New York presso la “Space Gallery Soho”. Nello stesso anno Palazzo Pallavicini di Bologna lo invita a realizzare una mostra antologica nelle proprie sale. Nel 2023 Caltanissetta lo invita a realizzare un’esposizione personale presso il prestigioso Palazzo Moncada sede del Museo Civico e nello stesso anno vince il concorso “Artist of the Year 2023” indetto dal magazine Artuu.it.
Per il 2024 è in programma una mostra personale al MART di Trento e Rovereto. Dalla critica e dalle riviste di settore è riconosciuto come uno dei massimi esponenti della “New Pop” italiana e internazionale ed in particolare del gruppo “Italian Newbrow”.
fotografie di Edoardo Pilutti edoardo.pilutti@gmail.com
ART DESIGN
Giuseppe Veneziano
5 aprile – 11 maggio 2024
da martedì a sabato
ore 11.00-13.00 e 16.00-18.30
Fabbrica Eos Gallery
Viale Pasubio 8/a 20154 Milano
T. +39 02 6596532
info@fabbricaeos.it
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