A tu per tu con gli artisti/17

DIARIO DAL FRONTE

Livio Senigalliesi

Fino all’8 gennaio al Museo Diocesano a Milano

di Mariateresa Cerretelli

Livio Senigalliesi, fotoreporter milanese, ha documentato 25 conflitti in tutto il mondo in circa 30 anni di lavoro, dalla prima guerra del Golfo del 1991 all’inizio della guerra in Ucraina. E, fino all’8 gennaio 2023, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ospita Diario dal fronte, la retrospettiva che ripercorre l’intera carriera del fotogiornalista.

“Per la verità io ho iniziato molto tempo prima. Ho seguito i grandi fatti come la Caduta del Muro di Berlino, vivendo un anno intero a Berlino Est e non due settimane. E in questo caso tutto il mio racconto è stato acquisito dal Governo tedesco. Nella mia carriera c’è molto più lavoro all’estero e soprattutto più collaborazioni con giornali stranieri, rispetto alle testate italiane.

Burgan – Kuwait 7th March 1991 An oil-well burns out of control beyond an abandoned Iraqi T55 tank in the Burgan oilfield, south of Kuwait City. Photo by Livio Senigalliesi

Avevo casa a Berlino Est e così ho potuto documentare delle cose che non aveva fotografato nessuno e nemmeno i fotografi tedeschi che allora non potevano andare a Berlino Est”, spiega Senigalliesi, nelle sale che ospitano la rassegna, curata da Barbara Silbe dove presenta una selezione di 50 fotografie in bianco e nero e a colori, raccolte in numerosi scenari di guerra, dal Medio-Oriente al Kurdistan, dal Kuwait all’Unione Sovietica, all’Africa a molti altri.

Uno spazio più piccolo e riservato raccoglie un approfondimento sul Vietnam dove, ripercorrendo il sentiero di Ho Chi Minh, ha riportato gli effetti sulle popolazioni locali dell’Agent Orange, il defoliante alla diossina nebulizzato dall’aeronautica statunitense sulle zone di foresta dove si annidavano i Vietcong. “La guerra arriva come una tempesta. Quando scoppia in Jugoslavia, l’Europeo mi manda nell’agosto del 1991 e da lì è iniziata questa cavalcata in mezzo alla guerra che io non cercavo e fino al 2000 sono rimasto nella Ex Jugoslavia senza tornare a casa.

The Old City of Jerusalem, including the Dome of the Rock and various church steeples, seen through coils of razor wire, illustrating the Holy Land’s history of division and conflict. Photo Livio Senigalliesi

E l’ho vissuta dal basso, nelle trincee, facendo la fame con la gente o nelle cantine con i profughi, a 25 gradi sotto zero. E da lì ne ho tratto un libro di memorie. Tutto parte proprio da DIARIO DAL FRONTE da cui è tratto il titolo dell’esposizione. Si trova sulla piattaforma Blurb, uscito nel 2020, con una prima edizione, distribuita su AMAZON e poi una seconda, ridotta e tascabile, riservata agli studenti delle Università (costa 36 euro).

L’ho scritto e realizzato da solo perché nessun editore mi avrebbe dato la libertà di scrivere i fatti truci che ho descritto facendo nomi e cognomi degli assassini e dei mandanti.  È un libro unico che è stato acquisito dal tribunale dell’Aja per i crimini di guerra”. Attraverso il suo sguardo attento e imparziale, Senigalliesi ha costruito negli anni un archivio che si rivela oggi una preziosa testimonianza storica dei territori e delle popolazioni colpite dai conflitti, interessandosi particolarmente a fornire documentazione degli effetti “collaterali” che questi lasciano dietro di sé, soprattutto sui civili.  

Kiev, Ukraine – January 25, 2014: Mass anti-government protests in the center of Kiev. Protesters burn tires in the conflict zone on the Hrushevskoho St. Photo by Livio Senigalliesi

L’ultimo grande reportage è riservato all’Ucraina. “Sono stato in Ucraina nel 2014 quando ci fu l’inizio della crisi con gli scontri di piazza Maidan a Kiev, l’ultimo mio anno nei teatri di guerra” continua il grande fotoreporter. “In questo mondo che corre veloce senza approfondire criticamente i fatti, ho scelto di viaggiare in direzione ostinata e contraria. Le immagini esposte, scattate nell’arco di tre decenni in quattro continenti sono un atto di verità e di denuncia. Sono immagini vere e per questo scomode perché vogliono alimentare in noi la memoria e una coscienza critica contro la guerra”.

Non solo fotografia quindi ma un grande urlo per la pace. Livio Senigalliesi oggi, oltre alle mostre e ai libri, realizza progetti didattici per gli studenti delle scuole, insegna all’Università di Oslo alla facoltà di Antropologia, a Milano in Bicocca e all’Università Cattolica nei corsi di Giornalismo, parlando nello specifico del Fotogiornalismo.  E restituisce il suo “mestiere e la sua trentennale esperienza” ai giovani per avvicinarli ai temi della pace e della guerra e alla comprensione delle migrazioni forzate.

Mariateresa Cerretelli

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Mariateresa Cerretelli
Giornalista e Photo editor, scrive di fotografia, arte e costume per le testate del gruppo Class e collabora con diversi giornali tra i quali The Wall Street International Magazine, Artslife e Popdam Magazine. Si occupa del coordinamento della fotografia per gli Speciali di Bell’Italia, Cairo editore. Da molti anni è curatrice di mostre. Tra le più recenti Wilder mann di Charles Fréger a Lucca e Bianchi Sussurri di Caroline Gavazzi a Milano allo Spaziokappa32. Ha presentato alla Triennale Milano con AFIP, le lectio magistralis dedicate a Gabriele Croppi e Mario Cresci. Dal 2017 coordina gli incontri con i fotografi, dai grandi maestri ai giovani talenti, all’Accademia Filarmonica di Casale Monferrato. Collabora alla realizzazione di progetti editoriali, brochures, presentazioni, installazioni di fotografie e libri. Dal 2000 partecipa a Giurie di fotografia e a Letture Portfoli nei festival italiani. È Presidente del GRIN, il gruppo dei redattori iconografici nazionale. Fino al 2021 Presidente del GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale) e ora nel Direttivo dell’Associazione.
È Direttore artistico del MonFest, la prima Biennale di fotografia a Casale Monferrato (AL), inaugurata nel marzo 2022 e allestita fino al 12 giugno 2022.

Photo by Renato Grignaschi

Fotografia

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