Letizia Fornasieri. CONFLUENZE Acquario Civico di Milano, 2020

LETIZIA FORNASIERI – CONFLUENZE, Acquario Civico di Milano di Edoardo Pilutti

   Fabio e Cinzia non hanno capito. Non è quello il modo migliore di comportarsi per arginare la pandemia. Fabio era sceso da Milano nella città toscana  per andare a far visita per la prima volta alla tomba del suo amico  d’adolescenza, accanito fumatore, morto di cancro ai polmoni quattro anni prima. Cinzia, la giovane vedova, era rincuorata dalla visita sia pur tardiva di Fabio, ma allo stesso tempo ne era spaventata, in quanto il milanese teneva rigorosamente una distanza di due o tre metri da lei. 

  Alle soglie di questo straniante Ferragosto 2020, con l’aumento delle rilevazioni di soggetti visitati dal nuovo virus anche se asintomatici o paucisintomatici, per evitare ogni rischio di contagio, Fabio e Cinzia hanno deciso di raggiungere il cimitero con le loro rispettive automobili, due potenti fuori strada, inquinando così l’ambiente ancora di più: per difendersi da un microbo nato dalla devastazione della natura, ecco un ulteriore contributo all’inquinamento dell’aria. Certo, un contributo minimo, ma è una questione di principio: il distanziamento fisico, la paura di condividere il medesimo abitacolo automobilistico, rischia di portare non solo all’aumento della diffidenza, del sospetto, della paura dell’uomo verso l’uomo, ma pare proprio che non stia incentivando comportamenti utili al rispetto della natura.

   Chi invece pare abbia capito è Letizia Fornasieri, che nella sua personale nelle sale espositive dell’Acquario di Milano , ci dà una visione rispettosa, contemplativa e armonica dell’ambiente naturale ed in particolare di quello agricolo, servendosi di una tecnica artistica, la pittura a olio su tela, che affonda le sue radici nella tradizione e nella storia dell’arte.

   Una trentina di quadri, alcuni di dimensioni fino ai due metri di base o altezza, che propongono visioni grandiosamente sinfoniche del mondo vegetale e di quello animale, visioni colte prevalentemente nei paesaggi campestri lombardi, fra rogge e flora acquatica (rivaleggianti con Monet le ninfee), tra fauna ittica e avicola.  Gli oli di Letizia si distinguono per un vivace impatto coloristico espressionista, per un saggio rigore compositivo, per l’essenzialità del disegno; e sono grandiosamente sinfonici, in quanto offrono una ricchezza sapiente di toni e di armonie.

   La personale, curata da Marina Mojana, coordinata dai galleristi James Rubin e Paolo Galli, è allestita negli spazi espositivi del Civico Acquario e Sito Idrobiologico di Milano: un museo straordinario in quanto contiene esseri viventi, numerose varietà di pesci in vasche che riproducono il loro ambiente naturale (marino, tropicale, lacustre, fluviale) ed alcuni rettili, in particolare  tartarughe, alloggiate nel parco acquatico esterno, adiacente al Parco Sempione.

   In mostra anche un avvincente video, intitolato “Dalle vigne e crete senesi ai sentieri d’acqua lombardi”, costituito da un lento alternarsi di immagini fotografiche in dissolvenza, scattate da Federico Brunetti, che mostra l’artista al lavoro o in meditazione sui luoghi protagonisti dei suoi dipinti: dai colli vicino a Certaldo ai campi solcati da rogge in provincia di Cremona.

   Letizia Fornasieri (Milano, 1955), diplomatasi in Pittura all’Accademia di Brera, nel 1981 si aggiudica il Premio S. Fedele e nel 1995 il Premio Carlo Dalla Zorza. Pur ai margini del gruppo maschile di giovani pittori Officina Milanese (G. Frangi, A. Papetti, M. Petrus, L. Pignatelli, V. Vitali) raccoltosi attorno allo scrittore e  critico d’arte Giovanni Testori (1923-1993), da lui viene molto apprezzata, come pure dal pittore statunitense William Congdon. Ha realizzato numerose opere a carattere religioso collocate in alcune chiese lombarde.                                                                                    

  Un suo dipinto, esposto alla Quadriennale di Roma nel 2005, ora fa parte della collezione della Camera dei Deputati. Ha preso parte a numerose collettive fra cui nel 2007 al Palazzo Reale in Milano, a cura di V. Sgarbi e M. Sciaccaluga; nel 2011 al Padiglione Italia della LIV Biennale di Venezia, a cura di V. Sgarbi, e a Palazzo Te di Mantova; nel 2018 al Kunstlaboratorium di Vestfossen, in Norvegia, a cura di D. Paparoni.

Testo e fotografie di Edoardo Pilutti                                                  edoardo.pilutti@gmail.com

LETIZIA FORNASIERI – CONFLUENZE

Acquario Civico, Comune di Milano, viale G. Gadio, 2

1 luglio – 20 settembre 2020

martedì e mercoledì ore 11 – 18

Chiusura biglietteria ore 17

biglietto euro 5, ridotto euro 3

prenotazione online consigliata e gratuita, possibilità d’acquisto in sede solo in base alla capienza del momento.

Tel. +39 02 8846 5750

www.acquariocivicomilano.eu


ARTE, di Edoardo Pilutti

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