Fondazione Matalon WILDLIFE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR

di Edoardo Pilutti.

Prosegue fino al 22 dicembre la mostra di fotografia naturalistica Wildlife Photographer of the Year, alla sua 54° edizione.

L’esposizione, patrocinata dal Comune di Milano, presenta le 100 immagini selezionate quest’anno al concorso indetto dal Natural History Museum di Londra da una giuria di esperti. Gli scatti in concorso sono stati ben 45.000, effettuati da professionisti e non, provenienti da 95 differenti paesi.

In esposizione le stampe finaliste e vincitrici divise in numerose categorie tematiche: Ambienti della Terra; Ambienti subacquei; Natura urbana; Visioni creative; Ritratti animali; Animali nel loro ambiente; Mammiferi; Uccelli; Anfibi e rettili; Invertebrati; Piante e funghi; Portfolio.

Ogni immagine è corredata da una accurata didascalia che oltre a specificare gli elementi tecnici di ciascuno scatto, ne racconta anche le motivazioni scientifiche ed emozionali.

In una delle numerose sale della Fondazione, dove tra l’altro sono sempre raccolte varie opere dell’artista Luciana Matalon, vi è la possibilità di fare un’esperienza di realtà virtuale immersiva, grazie ad un visore RV di ultima generazione che permette la percezione tridimensionale di differenti ambienti naturali. Vi è anche una sezione cinematografica con un video di Frans Lanting al quale è stato assegnato il Lifetime Achivement Award per la sua trentennale attività fotogiornalistica a favore della conservazione della fauna selvatica.

L’ambito titolo Wildlife Photographer of the Year 2018 è andato all’olandese Marsel van Oosten per la sua istantanea che raffigura due scimmie dal naso dorato nella foresta temperate delle montagne Quinling in Cina. Il sedicenne Skye Meaker ha ricevuto il premio Young Photographer of the Year 2018, essendo riuscito a cogliere un leopardo che si sveglia dal sonno in una riserva del Botswana.

Sei i fotografi italiani premiati nelle varie categorie: Stefano Baglioni, Valter Bernardeschi, Emanuele Biggi, Marco Colombo, Lorenzo Shoubridge e Georg Kantioler con due suggestive immagini su ghiacciai dolomitici.

L’associazione culturale Radicediunopercento , organizzatrice dell’esposizione, propone inoltre degli incontri di approfondimento che si terranno il sabato sera alla Casa della Cultura ( alle ore 21 in via Borgogna 3 ). Più precisamente il 23 novembre Marco Urso parlerà sul tema: I felini africani: Il 30 novembre Marco Colombo sul tema: Paesaggi bestiali. Il 14 dicembre Lorenzo Shoubridge presenterà il libro: Apuane terre selvagge. Il 21 dicembre Stefano Unterthiner disquisirà sul libro: In missione – Una vita selvaggia.

I temi trattati, sia nella mostra che nelle conferenze, riguardano la diversità e la bellezza degli ambienti naturali terrestri, la necessità di fermare gli inquinamenti e gli sprechi, di salvare dall’estinzione quante più specie animali possibile, compresa la nostra, questo animale bestiale che sta distruggendo la Terra: l’Uomo.

Quindi una raccomandazione: per recarci a vedere la mostra serviamoci dei mezzi pubblici o della bicicletta.

Edoardo Pilutti      edoardo.pilutti@gmail.com

Fondazione Luciana Matalon

Foro Buonaparte 67     20121 Milano ( MM Cairoli o Cadorna )

Feriali e festivi ore 10 – 19. Venerdì ore 10 – 22. Chiuso lunedì

Fino al 22 dicembre.

info@radicediunopercento.it  348 2506498  http://www.radicediunopercento.it

Fotografia, di Edoardo Pilutti

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