A tu per tu con gli artisti/23

MARTIN PARR

SHORT & SWEET

a cura di Martin Parr con la collaborazione di Magnum Photos

di Mariateresa Cerretelli

Una mostra, ideata da Martin Parr stesso insieme a Magnum Photos, presenta al Mudec Photo a Milano oltre duecento immagini divise in nove sezioni che corrispondono ai suoi progetti principali. Un racconto in sintesi dell’ampia produzione dell’artista inglese (nato a Epson, nel Surrey nel 1952) dalla metà degli anni Settanta a oggi.  È uno dei fotografi documentaristi britannici più riconosciuti del nostro tempo, ha espresso il mondo contemporaneo e specialmente quello inglese sotto una prospettiva unica spesso provocatoria e riassume la sua filosofia in queste parole: “Si può imparare di più sul Paese in cui si vive da un comico che dalla conferenza di un sociologo”.

SPAIN. Benidorm. 1997.

Membro dell’Agenzia Magnum Photos dal 1994, Martin Parr, ha sviluppato una coloratissima indagine sulla società contemporanea nel suo inarrestabile processo di massificazione e globalizzazione. I temi della sua ricerca di taglio socio-antropologico sono il turismo, i luoghi e i comportamenti del tempo libero, i riti collettivi, i consumi, gli sprechi di massa, la spiaggia, il cibo, la danza, la moda e i troppi oggetti di cui ci circondiamo. Si racconta così: “Ho cercato di fotografare la vita ordinaria, scandita dalla quotidianità ma anche dalle feste o dalle vacanze e io sono una specie di registratore della realtà della gente”. Dalla gente comune alla middle fino all’ upper class, Martin Parr registra l’umanità con un occhio da osservatore acuto e da “assolutamente britannico” come si definisce immette nella sua fotografia un profondo senso dell’umorismo unito da un altrettanto senso dell’assurdo.

Le sue immagini crudeli e tenere, puntuali e spietate, contengono al tempo stesso una certa indulgenza e compassione nei riguardi dell’umanità contemporanea, come uno specchio che riflette la nostra crisi.  Il suo autoritratto assolutamente fuori da ogni retorica introduce l’esposizione e anticipa il lavoro in bianco e nero della serie The Non-Conformists , il primo dei suoi lavori datato 1975-1980 realizzato  appena terminata la scuola d’arte, cinque anni di ricerca con la sua compagna Susie Mitchell nelle periferie dello Yorkshire dove fotografa l’ambiente e le vite, dagli operai ai colletti bianchi, dagli allevatori di piccioni ai devoti, creando uno spaccato  storico e incisivo della gente delle periferie inglesi.

JAPAN. Tokyo. Disneyland. From ‘Common Sense’. 1998.

Le sezioni successive proseguono con Bad Weather, un lavoro sull’ossessione britannica del tempo atmosferico. Dice Martin Parr: “Di solito ti viene detto di fotografare solo quando la luce è buona e c’è il sole e mi piaceva l’idea di scattare fotografie solo in caso di maltempo, come modo per sovvertire le regole tradizionali”.

The Last Resort, il progetto sulle famiglie famiglie a basso reddito in vacanza a New Brighton, vicino a Liverpool, realizzato con una macchina fotografica di medio formato e un flash a luce naturale, primo avvio del suo tipico colore saturo che esalta energia e vitalità in ogni immagine, si rivela come un reportage spietato  e lucido sulla decadenza della società del benessere e del consumo.

Spain. Benidorm. 1997.1

E se Small World è la sua personale interpretazione del turismo di massa, Common Sense, oltre 200 foto in formato A3 con una macchina Xerox a colori che riempiono le pareti dello spazio, narra la serie più famosa di Martin Parr, risultato di una ricerca visiva ossessiva e sarcastica che mette in risalto la volgarità e il cattivo gusto imperanti.

La mostra si conclude con un video con l’intervista al fotografo inglese di Roberta Valtorta e il lavoro Life’s Beach, le sue fotografie sulla spiaggia. “Negli Stati Uniti c’è una forte tradizione della fotografia di strada” sottolinea Martin Parr “nel Regno Unito abbiamo la spiaggia”. E le spiaggie sono il suo soggetto preferito da decenni, dai primi piani di gente che prende il sole a chi nuota e a chi si diverte nei picnic.

Mariateresa Cerretelli

MARTIN PARR

SHORT & SWEET

a cura di Martin Parr

con la collaborazione di Magnum Photos

da Mudec Photo a Milano fino al 30 giugno 2024

Contact email:
New York : photography@magnumphotos.com
Paris : magnum@magnumphotos.fr
London : magnum@magnumphotos.co.uk
Tokyo : tokyo@magnumphotos.co.jp


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Paris: + 33 1 53 42 50 00
London: + 44 20 7490 1771
Tokyo: + 81 3 3219 0771

Gallery

Mariateresa Cerretelli
Giornalista e Photo editor, scrive di fotografia, arte e costume per le testate del gruppo Class e collabora con diversi giornali tra i quali The Wall Street International Magazine, Artslife e Popdam Magazine. Si occupa del coordinamento della fotografia per gli Speciali di Bell’Italia, Cairo editore. Da molti anni è curatrice di mostre. Tra le più recenti Wilder mann di Charles Fréger a Lucca e Bianchi Sussurri di Caroline Gavazzi a Milano allo Spaziokappa32. Ha presentato alla Triennale Milano con AFIP, le lectio magistralis dedicate a Gabriele Croppi e Mario Cresci. Dal 2017 coordina gli incontri con i fotografi, dai grandi maestri ai giovani talenti, all’Accademia Filarmonica di Casale Monferrato. Collabora alla realizzazione di progetti editoriali, brochures, presentazioni, installazioni di fotografie e libri. Dal 2000 partecipa a Giurie di fotografia e a Letture Portfoli nei festival italiani. È Presidente del GRIN, il gruppo dei redattori iconografici nazionale. Fino al 2021 Presidente del GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale) e ora nel Direttivo dell’Associazione.
È Direttore artistico del MonFest, la prima Biennale di fotografia a Casale Monferrato (AL), inaugurata nel marzo 2022 e allestita fino al 12 giugno 2022.

Photo by Renato Grignaschi

Fotografia Gallerie

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