Pittura italiana oggi
Palazzo della Triennale Milano
di Edoardo Pilutti
Una carrellata sulle dinamiche della pittura contemporanea in Italia si visita con notevole interesse e qualche sorpresa in questo periodo alla Triennale di Milano.
È una collettiva che espone un’opera sola per ciascuno dei 120 artisti italiani selezionati, nati tra il 1960 e il 2000. I dipinti sono stati realizzata tra il 2020 e il 2023, e sono stati selezionati dal curatore, Damiano Gullì, per proporre un insieme eterogeneo di sguardi, letture e interpretazioni della contemporaneità.
Pittura italiana oggi evidenzia ricchezza e complessità delle creazioni pittoriche di artisti italiani, partendo dalla rilettura di iconografie tradizionali fino a giungere ad esempi estremisti consistenti in contaminazioni e slittamenti disciplinari, come nel caso dell’intervento pittorico di Davide D’Elia.

Difatti la mostra si apre proprio con una sua sorprendente opera di “pittura espansa che non si limita ad un supporto circoscritto, ma si distende pervasivamente su spazi e superfici di pareti e pavimenti.
Il progetto di allestimento dello Studio Italo Rota propone un sistema modulare aperto in cui il visitatore si muove liberamente tra le opere, non ordinate secondo criteri cronologici ma accostate in modo tale da consentire un confronto tra figurazione, astrazione, informale e installazioni specifiche per il luogo, dove non sempre i confini tra questi campi sono netti.
Una seconda sorpresa deriva dal constatare la presenza di pittrici in numero superiore a quello di pittori, almeno ad uno sguardo fenomenologico e non statistico. Un’altra sorpresa deriva dal rilevare la presenza di numerosi dipinti che potremmo inserire in un ambito di realismo magico, o meglio di neorealismo magico, o neometafisica.

Per la maggior parte si tratta di quadri che rappresentano situazioni e dinamiche tratte da momenti della vita quotidiana, più o meno rilevanti ma anche banali sia pur contemplativi. In questo ambito si collocano le opere di Flaminia Veronesi Gianluca Di Pasquale, Maddalena Tesser, Iva Lulashi, Jem Perucchini, Margherita Manzelli, Andrea Chiesi, Patrizio di Massimo, Romina Bassu, Valentina D’Amaro, Beatrice Alici, Manuele Cerutti, Chiara Enzo, Giorgia Garzilli, Rudy Cremonini.
Si potrebbero collocare tra il realismo magico e un neo Simbolismo i lavori di Francesco De Grandi, il quale raffigura una scena paesaggistica apparentemente mitologica e sacrale che assume un valore sovrannaturale, e di Nicola Verlato, che riesce a creare una nuova mitologia su emblematici eventi storici.

L’olio monumentale di Verlato, intitolato Hostia, nome in latino del luogo in cui fu assassinato nel 1975 il poeta e regista Pierpaolo Pasolini, contiene una rappresentazione diacronica di un tragico evento che ha segnato la cultura italiana del Novecento: all’interno di un futuro mausoleo che lo stesso Verlato ha progettato architettonicamente, si vede precipitare il cadavere dell’intellettuale friulano sullo sfondo di un coro di persone nude, agitate e quasi aggrovigliate fra loro, come rappresentazione della violenza del potere sui corpi.
Il corpo di Pasolini precipita verso il passato, verso sé stesso accoccolato in grembo all’insostituibile madre, affiancata da Petrarca, il cantore a cui Pierpaolo da bambino si ispirava per i suoi primi componimenti, e da Ezra Pound, incarnazione della resistenza del poeta di fronte al fallimento della poesia nella modernità.
Ancora più in basso scorre il fiume Stige, mentre dall’alto, attraverso l’apertura circolare della volta del mausoleo, la scena viene osservata dal sospettato Pino Pelosi, arrestato da un agente di polizia mentre dei giornalisti cercano d’intervistarlo.
Proseguendo nella mostra, esempi di neo-pop sono invece le opere di Fulvia Mendini, Ismaele Nones, Davide Serpetti e forse anche di Stefano Arienti con la sua rielaborazione giocosa e materica di un paesaggio di van Gogh.

Si possono inserire in un’area Surrealista contemporanea Francesca Banchelli, Luigi Presicce, Fulvio di Piazza, Alessandro Bazan, Valerio Carrubba, Giuliana Rosso. Non manca una pittura neoromantica come quella di Angelo Bellobono e di Enrico Tealdi, mentre Nicola Samorì opera una contaminazione tra uno stile neoclassico e l’informale.
Numerosi sono anche gli esempi di pittura astratta, informale, e di installazioni articolate che contengono al loro interno anche la pittura. Questi lavori interessano meno in quanto appaiono senza senso compiuto, o meglio, come osserva Jacques Alain Miller, esponente francese della psicoanalisi d’avanguardia, in essi “l’immagine viene disconnessa dal senso, in essi vi è quasi come una castrazione della senso, vi è il trionfo della castrazione immaginaria che sopprime il senso”.
Talvolta questi lavori si sforzano di isolare il godimento visivo puro e di sottolinearne l’importanza, talaltra sono una confusa messa in scena del conflitto. La mostra è accompagnata da un catalogo, edito da Electa, con l’introduzione di Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano; con i contributi critici di Damiano Gullì, curatore della mostra, Francesco Bonami, critico d’arte e curatore, Suzanne Hudson, critica e storica dell’arte, e Davide Ferri, critico e curatore; con una conversazione sulla pittura tra Hans Ulrich Obrist, Direttore artistico delle Serpentine Galleries, Londra, e Katharina Grosse, artista, conversazione moderata da Larissa Kikol, critica e storica dell’arte.
In catalogo vi è anche un testo sulla storia della pittura italiana dal 1959 al 1979 di Laura Cherubini, storica e critica d’arte, e di Andrea Viliani, Direttore del Museo delle Civiltà di Roma, e uno sulla storia della pittura murale in Triennale di Marilia Pederbelli, assistente curatrice di Triennale; un testo sul progetto di allestimento dell’architetto Italo Rota e le schede delle opere scritte dalle critiche e curatrici Lisa Andreani, Annika Pettini e Simona Squadrito.
fotografie di Edoardo Pilutti
edoardo.pilutti@gmail.com
Pittura italiana oggi
25 ottobre 2023–11 febbraio 2024
Fondazione La Triennale Milano
viale E. Alemagna, 6
martedì–domenica, 11.00–20.00
ultimo ingresso alle 19.00
Gallery
















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