Andrea Martinucci

CAREZZE

Galleria Renata Fabbri

di Alberto Pempinelli

Dal 7.4.2022 al 28.05.2022 alla galleria d’arte moderna di Renata Fabbri, Via Stoppani 15/c Milano, una interessante mostra di Andrea Martinucci. Filo conduttore è il rapporto tra un l’uomo e un albero, nello specifico un oleandro. L’immobilità a seguito del Covid ha imposto una convivenza ricca di implicazioni. Ecco che le foglie mai statiche diventano materia di riflessione e di creazione immaginifica. I visitatori non potranno non fare riferimento ad altri precedenti analoghi e non similari che hanno per protagonisti gli alberi: la soavità del platano amato da Serse nell’opera di Handel, il triste melograno di Carducci, la docile ginestra di Leopardi e più recentemente addirittura gli Ent del signore degli anelli.

Alberto Pempinelli

Andrea Martinucci (IT, 1991) sviluppa un viaggio fluido che attraversa liberamente generi e linguaggi diversi come la pittura, il video e la scrittura. Combinando il suo background nella multimedialità e un forte legame familiare con il mezzo pittorico, l’artista si avvicina alla propria identità attraverso l’attivazione di architetture fantasiose e narrazioni trasversali.

Il suo processo artistico avviene attraverso assemblaggi, strappi e sovrapposizioni caotiche tra contenuti diversificati. Martinucci esplora diverse forme di interazione per accogliere le misteriose connessioni tra tutti i mondi e tutti gli incontri, per quanto assurdamente incomprensibili possano apparire.

Il suo dialogo quotidiano con le sue pratiche genera un sistema composto da diversi livelli di espressione fatto di silenzio, aspettative ed eruzioni improvvise.

In mostra una serie di dipinti prodotti negli ultimi due anni, che esprimono la gentilezza e la tenacia del gesto pittorico attraverso la ricerca e la ricostruzione della carezza.


La ricerca dell’artista si esprime attraverso la creazione di assemblaggi, lacerazioni e sovrapposizioni in grado di attivare architetture immaginarie e narrazioni trasversali. A tre anni dalla sua ultima mostra, Martinucci torna in galleria con un corpus di opere realizzate intorno alla figura di un oleandro, una pianta seducente e allo stesso tempo tossica, che Martinucci sceglie come metafora del contesto in cui vive e lavora.

Attratto dalla natura ambivalente di questo albero, Martinucci mette alla prova la sua pratica pittorica attraverso la trasposizione ossessiva e ostinata delle sue foglie. La ripetizione dello stesso elemento genera una stratificazione visiva di collegamenti sulla superficie pittorica, in cui l’elemento naturale perde gradualmente il suo aspetto fondendosi con altri oggetti, immagini e figure che emergono come libere associazioni.

Guanti di gomma, cavalli, sedie, anelli, fermagli per capelli: frammenti che interrompono la linearità della visione proiettandoci in realtà surreali e a volte distopiche.

Come suggerisce il titolo – un riferimento alla sensibilità del gesto pittorico – le opere esposte alla galleria di Renata Fabbri sembrano interrogarsi su un mondo basato sulla preminenza della ragione, accogliendo, al contrario, tutto ciò che è sconosciuto, fortuito ed escluso. Un atto di gentilezza che avviene quando rompiamo la linea sottile che ci separa dal mondo e ci avviciniamo ad altre forme di socialità fatte di cura e ascolto: bisogni primari della nostra vita quotidiana. In questo modo, il mezzo pittorico non è semplice espressione per Martinucci, ma uno strumento di lotta, come prova di tutti quegli atti mancanti che devono ancora essere compiuti.

CAREZZE / Andrea Martinucci

Dal 7.4.2022 al 28.05.2022 alla galleria d’arte moderna di Renata Fabbri, Via Stoppani 15/c Milano

https://www.renatafabbri.it/

https://andreamartinucci.com/

Arte Gallerie Pittura

1 Comment Lascia un commento

  1. Quadri interessanti e belli che portano a guardare oltre per scoprire il pensiero stesso dell’opera . Complimenti all’artista.

Ciao, lascia un commento, grazie.