A tu per tu con gli artisti/08

AMERICA’S FI(R)ST

DI RENATA BUSETTINI E MAX FERRERO edito da ALLEMANDI

Intervista di Mariateresa Cerretelli

Intervista a Renata Busettini

Renata e Max sono compagni nella vita e legati dalla stessa profonda passione per la fotografia. Per sviluppare i loro progetti e per soddisfare la loro voglia di esplorare il mondo viaggiano per raccontare storie di luoghi e di persone affrontando temi importanti e profondi attraverso l’obbiettivo. Max è giornalista professionista dal 1987 e con Renata si è creata una sintonia nel corso degli anni.

Così ogni narrazione fotografica è il frutto di un affiatamento e di una sinergia perfetta. Nel loro curriculum sfilano nel tempo temi come gli Ospedali Psichiatri Giudiziari o i Ritratti di uomini e donne di Idomeni (del 2016) bloccati alle frontiere in attesa di ricongiungersi con i loro cari in Germania e più di recente l’America di Trump o un work in progress intitolato Vietato morire.

Ed è su quell’America che ci soffermiamo perché il lavoro è stato raccolto in un libro, edito da Allemandi di Torino, intitolato: America’s Fi(r)st. Un’antologia di Spoon River fotografica dell’America di oggi,

“Il libro è uscito nell’ottobre del 2020 in concomitanza con le elezioni americane e realizzato in quattro anni durante la presidenza Trump in vari viaggi. Con un accurato editing siamo riusciti a completarlo per uscire prima delle elezioni americane” spiega Renata Busettini.

Aliquippa – Pennsylvania Jerry è un reduce del Vietnam, vive in una piccola frazione della città. La casa è difesa da tre cani addestrati all’attacco per la tutela dei suoi beni. I furti e la delinquenza sono un’ossessione per gli abitanti delle zone più isolate.

Alan Friedman ha firmato il commento che accompagna le immagini e le sue parole colpiscono quando sottolinea nel risvolto di copertina “La miseria profonda del Paese più ricco del mondo” parlando di quel recentissimo periodo storico.

“La casa editrice Allemandi è molto rinomata e siamo riusciti a organizzare diverse serate e i testi di Alan Friedman hanno aiutato molto anche perché ha menzionato e presentato il libro in varie trasmissioni” dice Renata.

Sunbury – Pennsylvania Robert è appena rientrato a casa dal suo lavoro all’interno di una miniera di carbone. In braccio tiene Abraham, l’ultimo nato dei suoi 6 figli.

“Guardate i volti dell’America 2020”, scrive Friedman, “Renata Busettini e Max Ferrero ci danno un ritratto scioccante dell’aspetto di una nazione fallita, di un popolo fallito. Presto scopriremo se possiamo recuperare o meno la nostra coscienza nazionale, il nostro ethos democratico, quel senso di tolleranza razziale che ci ha reso un crogiuolo di molte culture, Vedremo se potremo diventare una nazione meno violenta, meno razzista, meno odiosa, meno divisa…”.

Ma da dove parte l’idea di tracciare il volto più profondo degli Stati Uniti?

“Il progetto è iniziato un po’ per caso perché durante il nostro primo viaggio del 2016 avevamo l’intenzione di raccontare in qualche modo l’America che aveva iniziato la sua storia con questo Presidente inaspettato. In verità avevamo intenzione di concentrarci sul tema delle miniere ed è per questo che come prima tappa avevamo scelto la zona della Pennsylvania. In realtà non siamo riusciti a contattare le varie miniere che avevamo contattato e siamo riusciti solo a incontrare una famiglia di proprietari di una piccola miniera ma è dall’incontro con loro che è partita l’idea di questo soggetto”.

Las Vegas – Nevada Sulla passerella che collega il New York – New York Hotel e l’Excalibur Hotel & Casinò si aggirano graziose “buttadentro” mentre dei senzatetto rischiano l’arresto per raccattare qualche centesimo di dollaro.

Continua Busettini, “Da lì abbiamo pensato di raffigurare questa America attraverso i ritratti e i racconti delle persone che avremmo incontrato. Quindi il primo viaggio era basato sugli incontri casuali perché non avevamo ancora pianificato nulla.  Seguivamo un nostro itinerario e con le persone che trovavamo interessanti ci fermavamo a parlare e chiedevamo se potevamo ritrarli. Dal secondo viaggio in poi invece c’è stata un’alternanza di incontri più mirati e altri più casuali.  Per esempio l’incontro con la mamma del ragazzo che è stato ammazzato nelle strade di Las Vegas. Tutto comunque segue il nostro metodo giornalistico e le molte ricerche approfondite in Italia”.

Ma come si prospetta questa America con la presidenza di Biden?

Scrive Friedman “Temo che Renata Busettini e Max Ferrero abbiano svelato in questo libro la vera America, la sua autentica faccia…Gli Stati che sorvoliamo tra New York e la West Coast e che non conosciamo, sono la maggior parte dell’America. Le cose sono molto più cattive, brutte e dure nella società americana di quanto possiate immaginare …La strada per tornare a casa non sarà facile”.

E cosa ne pensa Renata Busettini?

“Non abbiamo più avuto la possibilità di tornare negli Stati Uniti e speriamo di poterci tornare presto sinceramente. Non credo che l’America sia cambiata molto in questi ultimi anni e poi parliamo di un’America di periferia e se non è cambiata in tanti anni, non credo che cambierà in un anno e mezzo di presidenza di Biden, soprattutto con il problema del Covid. La situazione di queste zone periferiche e di queste persone è molto peggiorata in tutti questi anni”.

E i prossimi obiettivi fotografici?

“Stiamo lavorando a un progetto sulle donne intitolato Vietato morire Storie di ordinaria resistenza e sono ritratti di donne che portano sul loro corpo dei segni di una sofferenza che hanno avuto e che possono essere state causate da una malattia o da una violenza subita o che si sono fatte. Nel 2020 abbiamo iniziato in Italia un progetto simile a quello realizzato negli Stati Uniti “.

Mariateresa Cerretelli

Mariateresa Cerretelli
Giornalista e Photo editor, scrive di fotografia, arte e costume per le testate del gruppo Class e collabora con diversi giornali tra i quali The Wall Street International Magazine, Artslife e Popdam Magazine. Si occupa del coordinamento della fotografia per gli Speciali di Bell’Italia, Cairo editore. Da molti anni è curatrice di mostre. Tra le più recenti Wilder mann di Charles Fréger a Lucca e Bianchi Sussurri di Caroline Gavazzi a Milano allo Spaziokappa32. Ha presentato alla Triennale Milano con AFIP, le lectio magistralis dedicate a Gabriele Croppi e Mario Cresci. Dal 2017 coordina gli incontri con i fotografi, dai grandi maestri ai giovani talenti, all’Accademia Filarmonica di Casale Monferrato. Collabora alla realizzazione di progetti editoriali, brochures, presentazioni, installazioni di fotografie e libri. Dal 2000 partecipa a Giurie di fotografia e a Letture Portfoli nei festival italiani. È Presidente del GRIN, il gruppo dei redattori iconografici nazionale.

Photo by Renato Grignaschi

editoria Fotografia

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