Storia delle Donne di Napoli

Il lungo e difficile percorso verso l’emancipazione

di YVONNE CARBONARO

Un libro di storia, antropologia, scrittura, arti visive

Finalmente tutto riprende e soprattutto la cultura ricomincia a svolgere il suo imprescindibile ruolo nella vita di tutti noi. Nell’ambito della prestigiosa Fiera Napoli Città Libro la cui terza edizione, in presenza, si è svolta dal giorno 1 al 4 luglio nei cortili e sotto gli ampi porticati del Palazzo Reale con centinaia di stand di editori e varie sale allestite per le presentazioni. Nella Sala Memus, sopra il Museo Memus del Teatro di San Carlo prospiciente i giardini reali, ha avuto luogo la presentazione della recentissima fatica letteraria di Yvonne CarbonaroStoria delle Donne di Napoli- Il lungo e difficile percorso verso l’emancipazione”.  

Ne hanno parlato quattro relatrici, eccezionali esempi della lotta per la parità, specializzata ciascuna su un diverso aspetto di quelli trattati nel libro, e precisamente: Loredana Raia – Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, che opera con impegno alla stesura di normative sul lavoro delle donne; Luisa Festa che nei 15 anni durante i quali ininterrottamente ha svolto il ruolo di Consigliera di Parità, si è prodigata a favore delle varie iniziative femminili, dalle mostre d’arte, ai libri, all’artigianato; Eleonora Puntillo, decana del giornalismo e testimone diretta delle lotte femminili di vari decenni; Adriana Valerio, già docente universitaria di teologia e direttrice della Fondazione Valerio per la Storia delle Donne, oltre che autrice di libri molto approfonditi su sante, regine, donne di potere a Napoli.

Il volume di Yvonne Carbonaro si compone di una ponderosa ricerca storica a fini divulgativi, di circa 600 pagine con molte immagini, divisa in cinque capitoli per delineare il lungo e difficile percorso verso l’emancipazione: 1) Il rapporto delle donne con il mito e la religione. 2) Il rapporto con il potere e la politica. 3) Il rapporto con l’altro sesso. 4) Il rapporto con la creatività. 5) Gli esiti del percorso di emancipazione dal dopoguerra ad oggi. 

Dalla trattazione si evince, come bene è stato sintetizzato nella quarta di copertina, che la discriminazione dovuta alla sottomissione della donna da parte dell’uomo si perde nella notte dei tempi, probabilmente dall’epoca in cui si è passati dal matriarcato al patriarcato ed è stato così che tale concetto dalle civiltà mediterranee e poi dai Romani, gli Arabi, il medioevo, attraversa i secoli e si perpetua fino al secondo dopoguerra mondiale. È solo con l’acquisizione del suffragio nel 1945 e poi con la riforma del diritto di famiglia del 1975 che la condizione femminile si va avviando verso la parità.

Tante vicende della storia di Napoli, dal mito fondativo di Partenope ai giorni nostri, sono state scritte al femminile. Napoletane nobili, dotte, plebee, nello scorrere dei secoli, anche quando il loro destino era comunque affidato nelle mani di padri o mariti e quindi assai limitate le loro possibilità decisionali, si sono avvicendate sulla scena della storia influenzandone in qualche modo gli eventi e lasciando un preciso segno della femminilità nella leggenda e nella religione, nel potere e nella politica, nel campo dell’ingegno e della creatività, nei rapporti con l’altro sesso. Vengono annoverate tra le donne di Napoli, e a più ampio raggio, della regione, anche quelle che, pur non essendovi nate, vi sono comunque vissute e vi hanno operato, o perché giuntevi spose o perché hanno elevato Napoli a patria di adozione.                                                                                                                                                 

Una rapida carrellata lungo la storia della città e le sue fonti documentarie per individuare, nel quadro della condizione femminile nei secoli, le personalità più significative e interessanti, fino alle donne dei nostri tempi, che nella attuale fase di presa di coscienza delle potenzialità e delle valenze del proprio sesso, a Napoli si adoperano faticosamente per emergere in vari campi e procedere, con serena e pacata tenacia, alla totale ed effettiva conquista delle pari opportunità.         

Una puntuale ricerca storica ma anche considerazioni e annotazioni sull’eterno problema delle diseguaglianze di genere punteggiato da aneddoti e descrizioni di personaggi femminili. Una narrazione intrigante grazie ad una scrittura scorrevole e accattivante che accompagna con leggerezza il lettore dal passato al presente.

Un’altra interessante caratteristica del libro è il ricco corredo di immagini femminili: stampe, foto, sculture, dipinti di varie epoche. Una importante rassegna delle presenza della donna nell’arte e anche una documentazione di usi costumi abbigliamento, colti da artisti uomini (ma anche da qualche rara artista donna), nel confrontarsi con il femminile nella religione, nel potere, nella creatività, nei sacrifici quotidiani, delle tante forme di sopraffazione, nelle lotte per la parità. Dell’ampia dotazione iconografica contenuta nel volume, si riporta qui di seguito una breve campionatura esemplificativa dei tanti e vari apporti con cui la storia dell’arte nei secoli ha contribuito ha tramandare l’immagine della donna e dei suoi molteplici ruoli.

FABRIZIO GRIECO

                                                                           

YVONNE CARBONARO – Scrittrice, giornalista e critico d’arte. In qualità di critico e storico d’arte, ha curato in varie città d’Italia numerose personali di valenti artisti e il relativo catalogo.
Autrice di vari saggi a tema storico, pubblicati in cartaceo e in formato ebook, tutti reperibili su Amazon. Ha composto sillogi poetiche e testi teatrali. Collabora con varie riviste culturali con recensioni di libri e spettacoli; sul magazine Albatros è titolare, da molti anni, di una rubrica fissa di viaggi.

Arte

3 Comments Lascia un commento

  1. Ho apprezzato veramente tanto Yvonne Carbonaro in qualità di critico d’arte. Ho letto il suo libro “Scelse la libertà” scritto in ricordo di suo padre. Ora ecco un nuovo libro e una ricerca storica dal contenuto appassionante, perché riguarda il percorso verso l’emancipazione, non solo delle donne di Napoli, ma di tutte le donne; e la scrittrice le rappresenta attraverso immagini di nobildonne, principesse, sante, le belle modelle di Caravaggio, signore in corteo e persino la fattucchiera Amelia, che nei cartoni della Disney vive alle pendici del Vesuvio. Ma l’immagine che più mi affascina è quella scelta per la copertina del libro e cioè la “Fanciulla con stilo” (Pompei), così moderna e accattivante.

  2. Buongiorno mi piacerebbe presentare il suo libro nel mio paese in provincia di Napoli, attraverso l’associazione al femminile, di cui faccio parte. Grazie se mi potrà rispondere.

Ciao, lascia un commento, grazie.

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