“LIBERE ESPRESSIONI”

Mostra Collettiva / Online

2021

a cura di OCTAVIO FIORENZA

L’amore per l’arte ha portato il “Movimento Artistico Spirale di Luce” ad unirsi in una conversazione pittorica virtuale con il GAFM Gruppo Artistico Forlanini Monluè di Milano.

Un’unione fra due associazioni che desiderano proporre il dialogo come libera espressione, perché le idee anche se diverse possono arricchire le persone.

In questa mostra il concetto viene dimostrato con dipinti, utilizzando tecniche e soggetti differenti, che descrivono la diversità di linguaggio che porta al piacere della comunicazione.

Il Movimento Artistico Spirale di Luce, associazione senza fini di lucro, pone le sue radici e il suo più profondo significato su principi etico morali.  Si prefigge di presentare mostre a tema e sfondo sociale, con l’intento di far riflettere sui valori fondamentali, sui quali si dovrebbe basare una giusta società. Le pittrici Wally Bonafè, Amalia Caracciolo, Carla Erizzo, Katalin Kollar desiderano proporre la loro arte astratta.

http://www.spiralediluce.net

Gli artisti del Movimento Spirale di Luce

BONAFE’ WALLY. Il complesso mondo dell’arte astratta porta l’artista alla sperimentazione di nuove tecniche compositive. Abbandona per la maggior parte di questo processo i legami con l’Espressionismo Astratto. Si avvale di nuovi materiali ed ogni risorsa a sua disposizione, anzi le decontestualizza riproponendoli in nuovi percorsi alternativi. Trasversalmente alle correnti del passato, la pittrice tende a riproporre una motivazione estranea a quelle preesistenti. Il pensiero dell’innovazione costituirà il moto di spinta. Non è concentrata esclusivamente nella funzione espressiva dell’opera se non nel compromesso sociale che da essa deriva. Si nota un profondo equilibrio fra dialettica, opera pittorica, lirica e compromesso sociale. Ogni opera esprime un’innovazione nel campo dell’esperienza estetica.

CARACCIOLO AMALIA. Ogni movimento viene controllato e raffinato, come se tutti gli elementi coesistessero in quello spazio prima ancora dell’esercizio della pittura. Tutto si appronta al chiaro scuro e con destrezza il procedimento dell’illuminazione si evidenzia con maestria. La stratificazione rende i componenti sottostanti ad una valorizzazione più bassa, dipendente dalle sinuose colorazioni posteriori, impregnate di chiarezza tonale e dinamismo. In questo modo, l’artista organizza l’equilibrio dell’opera, permettendo all’osservatore una lettura per lo più immediata e funzionale.

ERIZZO CARLA. La pittura nell’arte contemporanea in generale è caratterizzata da opere prodotte con tecniche e linguaggi liberi ed interdipendenti. Tuttavia quelle con chiara reminiscenza al passato postmoderno possono ereditare vestigi di certi approcci estetici, che rivisti in chiave contemporanea, portano con se la gemma di un nuovo linguaggio comunicativo. Per questa ragione la rigorosa periodizzazione non viene rispettata dall’artista, se non semplicemente rivisitata, evitando in questo modo il pericolo imminente ed inconscio della riproduttività. Combinando elementi del tutto strani, in una dimensione astratta ed uno spazio, ci possiamo trovare di fronte a nuove congetture ed approcci su come proseguire con l’innovazione.  

KOLLAR KATALYN. Le nuove tendenze dell’arte pittorica prevedono ambiziosamente di raggiungere altre soglie quasi immateriali, assai diverse da quelle a cui siamo abituati vedere. Da una parte troviamo rinnovata la necessità del piacere estetico, condizione umana necessaria nel rapporto che si istaura tra opera ed osservatore. Dall’altra il dialogo intellettuale tra l’artista e l’investigatore. D’altro canto la pittura ha bisogno di trasmettere profonde sensazioni che, come in questo caso, sorpassano anche il fattore dell’esperienza estetica, tra sublime e drammatico, prescindendo dalla figurazione stessa. 

Il GAFM, associazione senza fini di lucro, fin dalla sua nascita nel 1971, promuove ed organizza corsi e rassegne di Pittura su temi di natura Storica, Letteraria, Ecologica, Ambientale e Sportiva.

Il GAFM, da 50 anni organizza laboratori di pittura, conferenze ed altro ancora. Una ricca esperienza organizzativa di mostre a tema fisso, che vogliono mettere in evidenza lavori e attività, svolte con spirito di sacrificio e dedizione per il bene comune di tutti noi, nei suoi 50 anni ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui l’Ambrogino d’oro, per l’intensa attività culturale svolta.

Possiamo dire che ha sempre cercato di sviluppare nel proprio interno correnti artistiche, e ricercato con realistica convinzione la possibilità di interagire con altre Associazioni Culturali.

La prova concreta è la genesi e la valida collaborazione con “Spirale di Luce”. Nei momenti difficili, più che mai è indispensabile creare sinergie artistiche e umane.

Il presidente: ENZO ZOPPI

Benvenuti in GAFM

Gli artisti del Gruppo Artistico Forlanini Monluè

APRILE GIOVANNI. Le scene rappresentate per Giovanni Aprile si dispongono come fotogrammi neorealistici. Ambienti invernali d’una Milano scomparsa, suggestiva, affascinante e nostalgica. Nella Darsena, da lontano s’intravvedono Corso di Porta Genova e barconi approntati al trasporto. La Scala e Il tram in mezzo alla nebbia, sono luoghi noti a tutti milanesi, che l’artista fa rivivere come antiche stampe ferme nel tempo, ma presenti nella memoria collettiva. Con grande maestria del pittore, l’architettura urbana scompare soffusa nella densa atmosfera di gennaio e un sole quasi inesistente.

BRANDO ANNA. Paesaggio mediterraneo, un immediato silenzio che invade l’osservatore, invita deliberatamente a scoprire al di là dell’orizzonte, l’alba, o un caldo pomeriggio d’estate. Il genere paesaggistico rappresentato nel gondoliere richiama ad una immediata reminiscenza “al viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friedrich. La tecnica dell’olio su tela viene controllata delicatamente, in funzione di ampi spazi luminosi che contrastano le figure sovrastanti.

CAMA SOFIA. Verosimilmente possiamo interpretare l’opera di quest’artista come una fusione tra avanguardie storiche del primo novecento e il periodo iniziale della Pop Art rivisto in chiave contemporanea. Un’espressione quasi ironica della realtà: la donna che desidera essere baciata, la passione, il rosso nei seni, il rossetto, tutti indicatori di sensualità. E’ una donna che però rifiuta il pianto e la la sofferenza.  Nell’infante peruviano come in “Eva” la tecnica dell’acquerello si dissocia nettamente dell’utilizzo convenzionale rendendolo perlopiù materico.

CAPUTO MONICA. Gli elementi dei due dipinti si presentano in un primo momento come protagonisti di una composizione Naif, apparentemente “ingenua”, priva di legami con la realtà culturale attuale della società in cui le opere vengono prodotte.  Contrariamente però i personaggi protagonisti dialogano con l’osservatore in forma eloquente, attraverso un gioco di sguardi fissi, rassicuranti a indicare “l’anima” dell’artista, che si rispecchia negli occhi di quelle bizzarre figure. Quest’ultime, rivelano una connotazione sensuali in un universo simbolico ed onirico.

CASIRAGHI SILVEIRA. Le tipologie del paesaggio all’aperto e la natura morta sono stati, dalla seconda metà dell’ottocento fino ai giorni nostri, rivisitati diverse volte nella storia dell’arte, attraverso il pensiero e la visione di tanti artisti figurativi. L’opera di Casiraghi Silveira con l’impiego della tecnica tradizionale dell’olio a spatola, ci immerge in una dimensione quasi ambigua, tra la atmosfera ricca di luce naturale fusa nella proposizione d’un linguaggio astratto.    

CASSINA ALESSANDRO. La ricerca che propone questo artista mette a dura prova la capacità percettiva ed analitica del l’osservatore, posizionandosi di fronte ad una netta ricerca tra linguaggio astratto e quello formale. Si direbbe quasi che il pittore, per mezzo di linee orizzontali che separano gli spazi, ed elementi geometrici accomunati, voglia suggerire il nebbioso paesaggio lombardo.

CIOTTA BARBARA. Secondo il pensiero di Charles Baudelaire, l’artista che si esprime attraverso la figura femminile, la bellezza e la fascinazione della donna rappresenta Il gusto della vita, dando risalto allo sguardo benefico che suggestiona e che solo le donne sanno indossare. La figura femminile idealizzata traguarda due modi complementari dell’amore umano. La forma spiritualizzata e sublime e lo slancio amoroso dell’anima consacrano il corpo come semplice incontro delle due anime.

FALTRACCO ENZO. L’artista esprime in modo chiaro e retorico gli elementi che compongono per lui le opere musicali trascendentali di Carlo Orff ed Igor Stravinsky. Il movimento, la struttura e le forme delle loro composizioni liriche si associano ad un insieme di figure quasi in modo anacronistico. Attraverso le sonorità ed il segno evidente della ricerca di nuove forme, l’autore scava nelle tradizioni storiche, nei simboli e nel tempo. Enzo Faltracco, rappresenta in chiave moderna una rigorosa organizzazione della composizione dell’opera, attraverso un complesso studio geometrico e cromatico del soggetto dinamico.

GASPARINI ITALA. L’artista richiama, per forma e cromatismo, i grandi sviluppi dell’arte della fine degli anni settanta in Italia. Visita i movimenti degli anni sessanta tra Giuseppe Capogrossi e l’informale. Un’automatica reminiscenza di ciò che rappresenta l’inconscio attraverso il gesto e il segno prioritari alla materia. Saranno questi a precedere la fase creativa di Itala Gasparini.

GRANATO ANTONIO PAOLO. Oltre l’apparenza fisica della realtà, una congiunzione di oggetti sistematici, immersi in un universo onirico, trova forma per l’artista nella poesia e nelle allegorie, Incontrandosi al di là dell’esperienza dei sensi. Nel dipinto dei tre fumatori s’intravvede chiaramente una forte influenza dell’arte metafisica risalente a De Chirico, rivisitata in modo quasi ironico, se visto attraverso gli occhi dei nostri tempi. Con grande virtuosismo l’autore combina la tecnica mista dell’olio e dell’acrilico.

HAUS FRANCO. Con sottile dominio della tecnica dell’acquerello, l’artista propone il paesaggio, da quello autunnale a quello veneziano. Instaura un profondo legame con le matrici paesaggistiche tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, ma rivisto con sovranità espressiva della manualità. Sono opere non prive di suggestione ed emozione verso la natura, che Integrano nell’osservatore sensazioni di esperienza estetica. 

LEONE ROSALIA. Due diverse rappresentazioni. Da una parte il paesaggio che porta alla contemplazione. Al primo sguardo si nota il contrasto seducente e la tecnica dell’acquerello portata all’eccellenza. Lo sfumato in lontananza, risveglia tutte le sensazioni primordiali e vitali che l’uomo può trarre dalla natura. Dall’altra invece, l’espressione pura del dinamismo assolutamente privo di quiete. La forza degli elementi che costeggiano il mare è ora in tensione. Tutto si evolve, si trasforma verso un mondo irreale.

MAZZOCCO PINUCCIA. Dietro un ambito traguardo, che l’arte astratta dei nostri tempi si propone di raggiungere, troviamo la sperimentazione impegnata della pittrice Pinuccia Mazzocco. Nuovi mondi espressivi ancora da scoprire, tecniche innovative da esplorare, e materiali impiegati in modo non convenzionale: è quanto s’intuisce di fronte a queste opere. Siamo in grado di scoprire i nuovi orizzonti che si intravvedono, come la forza che proviene dalla natura che l’artista sa ricercare e rappresenta con grande maestria.

PARENTI DAVIDE. In una simbiosi, l’artista si alterna tra rappresentazione figurativa ed astratta, un breve rapporto tra scala minore e macro dimensionata, passando da un mazzo di fiori ad un paesaggio all’aperto. Tutto visto attraverso uno stesso criterio compositivo. C’è un sottile passaggio che determina il mondo al quale essi appartengono, tra realtà fisica e astratta, in cui solo le sensazioni prevalgono.

POFFE LAURA. La figura femminile come soggetto centrale dell’opera pittorica, trattata in modo tradizionale all’olio su tela, rivisitata con carattere espressionista. Uno studio del tutto accademico in completa fusione con la rappresentazione quasi astratta del fondo della composizione. Si distingue dai tratti e dalla tecnica impiegata un forte legame con la classicità.

RICCARDO PELLICONI. Con minuzioso dettaglio del tutto artigianale, l’artista propone un dialogo apparente e non integrativo tra elementi organici e geometrici. Una raffigurazione femminile classica al centro della scena, proposta quasi come grafismo piuttosto che linguaggio pittorico, immersa in un infinito gioco di figure estranee ad essa: tutte in tonalità che vanno dall’azzurro all’ocra. L’autore, intende comunicare che tale integrazione ha un carattere funzionale, come fu più di un secolo fa per Gustav Klimt. Questo simbolismo, questa volta non è visto attraverso gli occhi della ex Secessione Viennese ma della Pop Art degli anni settanta e ottanta.

ZOPPI ENZO. Un ampio studio sia del colore sia delle diverse tecniche impiegate rispecchia il carattere inquieto dell’artista, rivelando una serie di ricerche che si alternano tra manuale e sensoriale: dai volontari spazi di tela scoperta fino ad una forte risorsa materica, prevista come una chiara evidenza di drammaticità nel contrasto.  In un’altra dimensione si sovrappongono sottili pennellate, in modo grafico, per donare completezza alla definizione dell’opera.

Curatore della mostra Octavio Fiorenza, architetto italo-argentino, storico e critico dell’arte ha tenuto diverse conferenze in ambito accademico su storia dell’arte rinascimentale e barocca e ha presentato e curato  diverse mostre. Ha lavorato con il governo della città di Buenos Aires in collaborazione con l’UNESCO per il recupero del centro storico. Ha inoltre lavorato nel campo del Design della moda a Milano con grandi firme e nel campo dell’architettura, (bioarchitettura e restauro).

Arte

57 Comments Lascia un commento

  1. Apprezzo la bellezza ed i colori presenti nei quadri della mostra . Grazie a Spiralediluce , che ci ha dato questa opportunità. Cito le parole di Marco Goldin storico dell’arte e studioso dell’opera di Van Gogh ” Il colore nasce e sgorga dalla luce ed è grazie alla luce che i colori possono rivelarsi e accendersi .” Marco Goldin Van Gogh L’autobiografia mai scritta La nave di Teseo.

  2. Esatto…libere espressioni…della bellezza.
    Complimenti agli artisti e alle associazioni come il gafm che promuovono la bellezza attraverso l’arte che più che mai oggi rappresenta la cura, il benessere , una migliore qualità di vita per una comunità.
    Opere suggestive

  3. Grazie agli organizzatori di questa bellissima mostra che ha dato la possibilità a tutti gli artisti di esprimere molto liberamente la propria creatività

    • Lavoro bello e creativo, un continuo dialogo di colori e figure geometriche. In primo piano… l’Altra metà del Cielo, Stupendo!

  4. Approvo completamente questa mostra on-line. In un momento in cui i rapporti umani sono difficili per colpa del coronavirus questo è un richiamo alla nostra realtà, realtà che attraverso i colori e l’espressione ci tiene uniti e ci fa virtualmente abbracciare dandoci una sensazione di unità.

  5. Premetto che non sono un’esperta di quadri quindi parlo da semplice spettatrice e devo dire che sono stupendi. Riesco a percepire varie emozioni in ogni quadro, romanticismo, tristezza, gioia…
    Insomma mostra ben riuscita, complimenti agli artisti e agli organizzatori

  6. Sotto il sole infuocato…..
    …l’arte ci salverà!
    Complimenti a tutti gli artisti!!!
    ..continuate a proporre lavori che possano stuzzicare così piacevolmente il nostro senso ottico!!

  7. Grazie a tutti gli artisti per aver aderito a questa lodevole iniziativa, che porta un po di colore e gioia. È veramente una bella mostra ben riuscita, i paesaggi i colori le figure ogni quadro nel suo genere coinvolge ed emoziona con il suo linguaggio, Bravi.

  8. Complimenti a tutti gli artisti che hanno esposto. Quadri veramente belli un bel vedere di forme e colori, tanta bellezza! Bravi

  9. Una bella mostra sia per i quadri che creano emozioni positive che per il significato etico. Grazie a tutti gli artisti e al presidente del GAFM Enzo Zoppi per l’impegno.

  10. Complimenti a tutti gli artisti e agli organizzatori. Un grazie particolare al critico che ha saputo valorizzare ogni artista.
    Queste iniziative sono particolarmente lodevoli proprio in questo momento, cerchiamo di vivere in questa realtà di colori, finché il contesto intorno a noi non sarà migliorato

  11. Un grazie a tutti gli organizzatori di questa speciale mostra online, con la quale si riesce a divulgare l’arte nonostante il difficile momento che stiamo vivendo.

  12. Una bella mostra con dipinti diversi che insieme creano una bella armonia. Un ringraziamento speciale al Critico Octavio Fiorenza che ha saputo cogliere l’anima dell’artista e un ringraziamento anche al gallerista per tutto il supporto che ci ha dato

  13. E’ proprio vero l’unione fa la forza! Questa bella mostra è stata realizzata grazie all’impegno e alla volontà del gallerista, creativo e generoso; grazie ai presidenti delle due Associazioni artistiche. Grazie soprattutto al bravissimo storico e critico dell’arte, curatore della mostra, che con sensibilità e grande professionalità, ha saputo descrivere e analizzare le opere di tutti gli artisti, approfondendo gli elementi tecnici usati, lo stile e la sensazione estetica di ognuno. Un grande lavoro!

  14. Un turbinio di colori e di luce, grazie al critico Octavio Fiorenza che ha descritto e valorizzato tutti i dipinti esposti.

  15. Una critica che valorizza le opere dandone una interpretazione chiara e mirata e che le posiziona con cura nel puzzle di forme e colori che da vita ai gruppi di artisti del GAFM e di Spirali di Luce

  16. L’esperienza delle due associazioni, la qualità’ degli artisti la chiarezza e profondità del Critico , l’organizzazione di mostremilano..blog
    hanno determinato il risultato più che positivo, dell’evento! Grazie un bagliore di luce in mezzo alla tempesta.

  17. Grazie al curatore e critico d’arte Ottavio Fiorenza che ha saputo cogliere le peculiarità dei vari artisti e renderli ancora più interessanti attraverso le loro opere.

  18. Una bellissima mostra d’arte, all’insegna di armonie di forme e colori, presentata in un blog molto ben fatto. Lieto di parteciparvi, un grazie all’organizzazione e al curatore e critico d’arte per le notevoli presentazioni.

  19. Felice di questa iniziativa, e piacevolmente sorpresa dalle approfondite e ben curate esposizioni del critico d’arte. Complimenti davvero!

  20. Grazie per l’opportunità di aver preso parte a questa bella iniziativa .Grazie al curatore e critico d’arte Ottavio Fiorenza per aver descritto le singole opere con sensibilità e competenza cogliendo in ogni artista degli aspetti inediti e unici.

  21. Un enorme ringraziamento al curatore Ottavio Fiorenza e ai responsabili che hanno realizzato questa splendida mostra. Particolarmente apprezzato il contributo del critico Fiorenza che ha valorizzato con la sua analisi delle opere le capacità di ogni singolo artista. Iniziativa stupenda!

  22. Excelente exposición que compendia la labor creativa de estos increíbles artistas contemporáneos en una explosión de trazos,figuras, luces y colores que nos transportan a otros paisajes tan particulares como universales. Es de destacar la habilidad y rigurosidad de Octavio Fiorenza al puntualizar las particularidades de cada artista conformando así un instructivo y ameno viaje pictórico. Maravilloso trabajo

  23. Soy argentina, profesora en letras y escritora, pero no conozco el idioma italiano, y en arte, juego de amateur. Aclaro ésto para hablar de las pinturas de Mostremilano “Libre espressioni” .
    Es que el arte no tiene idioma -excepto el de la vida que hace nacer y reinventa en cada obra-, y la lengua italiana, al tener la misma raíz latina, resulta comprensible para el hablante español.
    Felicito a los ideadores de esta muestra y a los que hicieron posible su experiencia virtual. Las obras me parecieron muy sugerentes, cada una en su estilo, un conjunto ecléctico de alta calidad.
    Un párrafo aparte para el curador, que en breves líneas definió con gran nivel crítico pero con la sencillez que el público necesita, los equilibrios, las fusiones, las innovaciones, los efectos, etc. de cada artista.
    Dejo este concepto que aúna pintura y letras: “El corazón es un músculo; la luna es un astro. Pero no en literatura”. Agrego: tampoco en arte; por eso cada obra es una singular creación que se ofrece a una mirada nueva.

    Graciela Oro Fino. Azul, prov. de Buenos Aires, Argentina

  24. Riccardo Pelliconi, cesellatore di emozioni di Klimtiana memoria, con la stessa introspezione caratteriale tipica dei grandi ricercatori, ci proietta con la sua meticolosa saggezza nei meandri di un mondo apparentemente invisibile, fatto di trame minute che si snodano in percorsi simbolici mutuati dall’inconscio: figure, sogni e desideri, si fondono in archetipi femminili, in vissuti e desiderata costituenti la profondità del suo essere di cui, come un maestro generoso ma non impudico, ci mostra gli spigoli di un Eros mai risolto o appagato, come una virtù teologale, una perenne speranza tendente alla bellezza, all’infinito
    Lo stesso Eros delle origini inseguito da Klimt, ritrovato nello “splendore inaudito” delle figure dei mosaici bizantini di Ravenna e che Riccardo Pelliconi ci dona nelle sue tele, intessute della propria luce interiore, vibrazioni ad alta frequenza alla pari dei suoi colori

  25. Un’interessante carrellata visiva che mi ha fatto riflettere sulla bellezza della natura pur nella diversità delle espressività dell’umano sentire.

Ciao, lascia un commento, grazie.

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