A tu per tu con gli artisti/29
PIENA DI GRAZIA
Ilaria Sagaria
Galleria Alessia Paladini
di Mariateresa Cerretelli
PIENA DI GRAZIA di Ilaria Sagaria è la prima mostra del 2025 che inaugura il 23 gennaio prossimo l’anno espositivo della galleria di Alessia Paladini in via Maroncelli 11 a Milano e resta allestita fino al 22 marzo. Un lavoro d’impatto tra mitologia, arte e fotografia di grande impatto che esplora il multiforme universo femminile, denso di simboli culturali, di rimandi artistici e di echi della psiche.

La narrazione dell’artista si esprime con l’uso sapiente della luce e del colore, fonde a tratti pittura e fotografia, facendole dialogare in un continuum, servendosi di dettagli e simboli che attraversano la storia dell’arte: la melagrana e i pesci rossi, simboli di fertilità, la mano di una venere il cui pacato gesto allude alla pudicizia, fino ad arrivare a immagini provenienti da archivi storici e museali, come il documento del processo alla strega Matteuccia da Todi, tra le prime donne in Europa a essere processate per stregoneria.
La gallerista Alessia Paladini racconta la scelta di questo progetto come primo evento per il suo spazio dedicato alla fotografia e dedicato in gran parte all’arte al femminile.
“Ilaria mi aveva mandato un anno e mezzo fa un suo portfolio via mail. L’avevo guardato un pò distrattamente, superficialmente. Poi, la scorsa primavera ci siamo conosciute all’inaugurazione di una mostra di un’altra bravissima fotografa, Sofia Uslenghi, e – come dicevo sopra – è scattata una sintonia personale immediata tra di noi. Sono andata a rivedere i lavori che Ilaria mi aveva sottoposto tempo indietro e ho capito che non potevo farmi sfuggire un’artista così sensibile e talentuosa.
Insieme abbiamo deciso di concentrarci su uno dei lavori che ritengo più esplicativi della poetica di questa artista, Piena di Grazia, un percorso iniziato nel 2018 e che è “ongoing”.
Uno sguardo alla biografia di Ilaria Sagaria (Palomonte, Salerno, 1989) che è fotografa e artista visiva campana. Il suo lavoro parte da un accurato studio del passato per restituire un immaginario complesso e stratificato del mondo interiore e dei sentimenti, con particolare attenzione ai significati sociali e psicologici. La sua poetica, intimista e visionaria, è carica di simbologie e di rimandi artistici, che uniscono passato e presente, generando visioni insolite e inaspettate.
La sequenza di questo progetto si presenta come un’originale attualizzazione della bellezza al femminile, proiettandola in un presente fatto di buio e luce che ancora conserva in sé l’eredità della classicità e di oscuri archetipi, in cui frammenti di un corpo in definizione si ricompongono in un ritratto collettivo, prima ancora che individuale.
Inizio anno e tempo di bilanci dell’anno passato. Come è stata per Alessia Paladini la stagione fotografica del 2024?
“Il 2024 è stato un anno complicato dal punto di vista dell’andamento del mercato, che ha subito una contrazione piuttosto marcata. Personalmente sono stata però felice del riscontro che hanno avuto le mostre che ho proposto in termini di apprezzamento delle mie scelte da parte dei visitatori: tra le mostre dello scorso anno, voglio citare in particolare la personale di FLORE, straordinaria fotografa francese, molto conosciuta ed amata in Francia che ha conquistato anche il pubblico italiano.
Il rigoroso ma allo stesso tempo morbido bianco e nero delle architetture archeologiche di Giancarlo Pradelli; mi ha entusiasmato allestire la mostra Fièvre – opere di Lorenzo Castore, con il quale abbiamo studiato una presentazione davvero originale e forte per chiudere l’anno con Rebecca Norris Webb e il suo nuovo intenso progetto di fotografia e poesia A Difficulty Is a Light. Credo che il taglio delle scelte della mia galleria, oltre ad una attenzione particolare alle fotografe donne e ad una ricerca di lavori che mi sappiano raccontare, emozionare e scavare nel profondo, sia all’insegna del rapporto speciale di amicizia, mutua stima e grande sintonia che si crea tra gli artisti che propongo e me”.
Mariateresa Cerretelli
ILARIA SAGARIA
Piena di grazia
Galleria Alessia Paladini
Via Maroncelli 11
dal 23 gennaio 2025
al 22 marzo 2025
Gallery





Mariateresa Cerretelli
Giornalista e Photo editor scrive di fotografia, arte e costume e collabora con diversi giornali tra i quali Milano Finanza e le riviste del gruppo Class, Artslife, Il Fotografo, Popdam Magazine e il Blog Mostre Milano. Si è occupata del coordinamento della fotografia per gli Speciali di Bell’Italia, Cairo editore e collabora con il gruppo editoriale San Paolo. Da molti anni è curatrice di mostre. Tra le più recenti Wilder mann di Charles Fréger a Lucca e Bianchi Sussurri di Caroline Gavazzi a Milano allo Spaziokappa32; Francesco Allegretti alla Key Gallery e Intimus di Jacques Pion, presentato nello spazio The Mill di via Cappuccio 5. Ha presentato alla Triennale Milano con AFIP, lectio magistralis dedicate a diversi autori tra i quali Gabriele Croppi e Mario Cresci. Dal 2017 coordina gli incontri con i fotografi, dai grandi maestri ai giovani talenti, all’Accademia Filarmonica di Casale Monferrato. Collabora alla realizzazione di progetti editoriali, brochures, presentazioni, installazioni di fotografie e libri. Dal 2000 partecipa a Giurie di fotografia e a Letture Portfolio nei Festival. Presidente del G.R.I.N. (Gruppo redattori iconografici nazionale), ha lanciato una nuova serie di video Interviste con la regia di Raoul Iacometti dedicate ai protagonisti della cultura della fotografia. Fondatrice e Direttrice del MonFest, la Biennale di Fotografia di Casale Monferrato nata nel 2022, ha presentato nel 2023 al Castello di Casale, da marzo a giugno per il Middle MonFest, la prima antologica in Italia dedicata a Maria Vittoria Backhaus dal titolo I miei racconti di fotografia oltre la moda a cura di Luciano Bobba e Angelo Ferrillo. In progress la seconda edizione del MonFest che avrà luogo a novembre 2024. Vive e lavora a Milano.
Photo by Renato Grignaschi
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