Texas Tornados

Antonio Colombo Arte Contemporanea

Milano

di Edoardo Pilutti

Dopo aver esplorato a lungo l’arte della West Coast, l’attenzione della Galleria Antonio Colombo si è concentrata sul secondo più vasto territorio degli Stati Uniti d’America, con una mostra dal titolo Texas Tornados, il medesimo nome del supergruppo musicale attivo dal 1989, composto da alcuni importanti musicisti country. La loro musica è una fusione moderna tra rock, country e vari stili messicani.

Ormai da alcuni anni il Texas, inizialmente associato a deserti, mandriani, fuorilegge e petrolieri, è pure una nuova frontiera dell’arte americana. Anche in Texas grandi architetti hanno realizzato notevoli edifici, sono nate varie fondazioni culturali, la scena artistica è particolarmente vivace ed i collezionisti si sono moltiplicati.

La cultura alternativa statunitense nasce dallo scavalcare le avanguardie europee di inizio Novecento, coniugando stili e linguaggi tradizionali con le molteplici forme di cultura irregolare cosiddetta “outsider”, compresa quella musicale.

Per dimostrare e sancire il collegamento tra pittura alternativa texana e musica country rock, qualche giorno prima della Vigilia di Natale, Antonio Colombo, in collaborazione con Buscadero Magazine e Andrea Parodi, ha organizzato in galleria uno straordinario spettacolo musicale con due cantautrici statunitensi, Dayna Kurtz ed Eileen Rose, accompagnate da Robert Mache alla chitarra, Paolo Ercoli al dobro (chitarra resofonica orizzontale) e Riccardo Maccabruni alla fisarmonica.

Più di un’ora di entusiasmante musica dal vivo che ha elettrizzato la folla dei presenti

Gli artisti che partecipano alla collettiva Texas Tornados, curata da Luca Beatrice espongono quasi tutti per la prima volta in Italia, se non addirittura per la prima volta in Europa.

Adrian Landon Brooks è nato nel 1983 a Houston, ha studiato al San Francisco Art Institute in California e attualmente vive a Wimberley, Texas. Ha realizzato diverse opere murali, anche per grandi aziende come Facebook e Google, per la maggior parte in Texas, sperimentando forme, colori e composizioni su scala più ampia rispetto alle opere dipinte in studio.

Si occupa di pittura e illustrazione, utilizzando supporti come tronchi di legno locale, vecchie fotografie e oggetti antichi. Rielabora l’arte popolare tradizionale sui temi dell’amore, del peccato e della redenzione, con un certo misticismo personale. Adrian ha esposto lavori in gallerie e musei di tutto il mondo e le sue creazioni sono state presentate in riviste come Juxtapoz, VNA e Art Mag.

Sophie Roach è nata in Indiana nel 1988. È un’artista intuitiva e multidisciplinare che utilizza modelli e forme familiari, per creare un linguaggio visivo basato sulla spontaneità e sul ritmo. Nel 2013 ha iniziato a dipingere murales nella città in cui è cresciuta, Austin (Texas).

Da allora ha realizzato opere di grandi dimensioni in tutti gli Stati Uniti e all’estero, collaborando anche con aziende internazionali come Hermés, PayPal, Facebook, Google e Starbucks. I temi delle sue opere murali derivano dalla sua pratica in studio, dove realizza dipinti e disegni intricati. La sua colorata produzione astratta, derivata anche dalla lezione di Paul Klee, si propone di rappresentare l’essenza di un giardino, di una città o di una canzone.

Esther Pearl Watson è nata a Francoforte, in Germania, nel 1973. Attualmente vive e lavora a Los Angeles. I suoi dipinti sono strettamente autobiografici, basati principalmente sulle pagine del suo diario, su eventi recenti e su ricordi d’infanzia, che riguardano una vita familiare insolita. Esther ha trascorso gran parte della sua giovinezza in Texas.

La sua famiglia è sempre stata dominata dal sogno ossessivo di suo padre, scienziato visionario, di costruire un’astronave da vendere alla NASA o a Ross Perot.. Esther ha esposto in importanti gallerie internazionali come Maureen Paley a Londra e in fiere internazionali come Art Basel e Frieze London.

Bruce Lee Webb è nato a Waxahachie, Texas, nel 1966; è cresciuto in un contesto amorevole e religioso, per poi sviluppare un interesse per l’occulto. Figlio unico in un mondo di fede, si è avvicinato all’arte attraverso le decorazioni liturgiche, i vecchi libri e l’arte indigena osservata durante gli anni di attività missionaria in India. Ha vissuto per diversi anni a Dallas con la moglie Julie, per trasferirsi poi a Waxahachie, dove i due coniugi aprirono una galleria d’arte nativa e hobo nel 1987, ora affiancata da un’altra sede a Fort Davis, sempre in Texas.

Le opere di Bruce sono una registrazione di ciò che accade nella sua mente: una trasposizione su vecchie tele, sacchi di canapa o carta da contabile, spesso attraverso semplici disegni a inchiostro.

Adam Young proviene dalle comunità lungo il fiume vicino a Lake Charles, Louisiana, dove è nato nel 1986. Vive e lavora ad Austin.                                                                                                                                     Adam ha un profondo legame con il legno, legame ereditato dal nonno falegname. La sua poetica, a partire dal periodo di studi universitari, affonda le radici nella natura. Il processo creativo di Adam parte dal suo interesse per parole e citazioni, che combina con testi e immagini dipingendo meticolosamente su pannelli di legno. Il suo lavoro è teso a ricordare che nel mondo, anche se spesso poco visibili, si trovano bontà, altruismo e gioia.

Tom Russell è il principale protagonista della collettiva Texas Tornados. Nato a Los Angeles nel 1947, poi naturalizzato texano, è il più grande cantautore folk-country vivente secondo il critico John Swenson. Dal 1976, parallelamente alla passione per le sue memorabili canzoni, sviluppa quella per la pittura e la letteratura. Laureato in criminologia, ha scritto un libro di citazioni con Sylvia Tyson, un romanzo giallo e un volume di corrispondenza con Charles Bukowski.


Nella musica e nell’arte di Russell esiste una tensione primitiva che è data dalla sua irrequieta curiosità e dalla sua violenta immaginazione. Il poeta beat Lawrence Ferlinghetti ha detto di lui che il suo stile rappresenta l’incontro fra Johnny Cash, Jim Harrison e Bukowski. Tom Russell ha esposto in musei e gallerie negli Stati Uniti, in Canada ed in Svizzera e le sue opere sono state acquisite dall’El Paso Museum of Art.

Presso la galleria Antonio Colombo vi è anche un Christmas Corner, un angolo dedicato a idee per regali natalizi, con numerose opere di piccolo formato di vari artisti, fra cui dei nuovi lavori di Fulvia Mendini.

fotografie di Edoardo Pilutti                          edoardo.pilutti@gmail.com

Texas Tornados

a cura di Luca Beatrice

ANTONIO COLOMBO ARTE CONTEMPORANEA

30 novembre 2023 – 3 febbraio 2024

martedì – venerdì ore 10 – 13 e 15 – 19

sabato 15 – 19

via Solferino 44 – 20121 Milano

tel. 02.29060171

info@colomboarte.com

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