A tu per tu con gli artisti/32

Mario Giacomelli

Il fotografo e il poeta

di Mariateresa Cerretelli

Mario Giacomelli non è stato solo un fotografo ma un poeta, un artista, uno sperimentatore e un geniale visionario. Nel centenario della sua nascita a Senigallia (1925- 2000), due mostre, a Milano e a Roma celebrano la sua grandezza e l’eredità culturale che ha lasciato. Per Giacomelli: “La fotografia è un’alchimia: i materiali e i procedimenti sono simbolici e l’artista mette in gioco sé stesso, il proprio percorso esistenziale”.

L’esposizione milanese a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli si incentra sulla poesia. MARIO GIACOMELLI. IL FOTOGRAFO E IL POETA (fino al 7 settembre a Palazzo Reale) offre uno spaccato profondo e il dialogo viscerale che permea tutta la sua opera, una ricchezza fotografica che continua a offrire spunti e ispirazioni a tutte le nuove generazioni che esplorano il mondo dell’arte.

L’esposizione, MARIO GIACOMELLI. IL FOTOGRAFO E L’ARTISTA si svolge invece a Roma a Palazzo delle Esposizioni, costruendo due percorsi complementari che approfondiscono le molteplici sfaccettature di una poetica visiva senza pari. Per il curatore Pietromarchi: “La mostraesplora proprio questo intenso dialogo tra immagine e parola. Il suo linguaggio fotografico visionario, si disancora dal realismo per abitare uno spazio lirico in cui emozione e intuizione guidano la creazione.

Ne nasce un’opera sospesa tra memoria e desiderio, tra eros e perdita che restituisce all’osservatore una visione del mondo”. E, addentrandosi nella descrizione dell’itinerario delle sale: “Il percorso prende le mosse dalle raccolte Per poesie e Favola, verso possibili significati interiori, dove la fotografia diventa segno e simbolo, costruendo narrazioni interiori e visionarie.

Seguono le serie ispirate ai versi di Giacomo Leopardi, Sergio Corazzini, Vincenzo Cardarelli, Edgar Lee Masters, Eugenio Montale, Léonie Adams, Franco Costabile e le immagini realizzate per le raccolte poetiche di Francesco Permunian in una vera e propria collaborazione con il poeta in cui s’intrecciano parola e immagine, corpo e anima, vita e tempo.

Fulcro della mostra è la sala dedicata a Io non ho mani che mi accarezzino il volto, realizzata nei primi anni Sessanta e considerata una delle vette assolute della fotografia del Novecento insieme ad alcuni scatti dell’altrettanto celebre serie di Scanno.  A completare il percorso, una stanza immersiva accoglie i visitatori con la voce di Giacomelli che accompagna la proiezione delle sue immagini, insieme alla riproduzione fotografica del suo laboratorio”.

Determinante il ruolo dell’Archivio, come sottolinea Katiuscia Biondi Giacomelli, co-curatore della mostra e direttrice Archivio Giacomelli: “Depositario della sua eredità culturale e materiale, l’Archivio ha ideato il progetto espositivo mettendo a disposizione non solo le stampe originali e vintage, ma anche materiali inediti come scritti, provini a confronto e testimonianze.

Solo un archivio ha la possibilità, e il dovere morale, di costruire negli anni un percorso organico, fatto di ricerca e presentazione filologica dei materiali documentari che contestualizzano e svelano la complessità creativa di un artista”.

Per celebrare questo centenario è uscito un corposo volume monografico, ideato e realizzato dall’Archivio Mario Giacomelli e pubblicato da Silvana Editoriale, che accompagna entrambe le mostre di Palazzo Reale a Milano e di Palazzo delle Esposizioni a Roma.

Fino al 12 settembre Alessia Paladini Gallery in via Pietro Maroncelli 11, a Milano, si affianca alle celebrazioni e rende omaggio al grande maestro marchigiano con IO SONO NESSUNO 1992-1994. Fotografie di Mario Giacomelli. In esposizione oltre alla serie completa di 14 stampe ispirata alla celebre poesia di Emily Dickinson I am nobody, una scelta di scatti iconici per illustrare il ruolo fondamentale dell’opera di Giacomelli nella storia della fotografia.

MARIO GIACOMELLI.

IL FOTOGRAFO E IL POETA

Palazzo Reale Milano

Dal 22 maggio al 7 settembre 2025

Da martedì a domenica

ore 10:00-19:30

giovedì chiusura alle 22:30

Ultimo ingresso un’ora prima

Lunedì chiuso

Mariateresa Cerretelli
Giornalista e Photo editor scrive di fotografia, arte e costume e collabora con diversi giornali tra i quali Milano Finanza e le riviste del gruppo Class, Artslife, Il Fotografo, Popdam Magazine e il Blog Mostre Milano. Si è occupata del coordinamento della fotografia per gli Speciali di Bell’Italia, Cairo editore e collabora con il gruppo editoriale San Paolo. Da molti anni è curatrice di mostre. Tra le più recenti Wilder mann di Charles Fréger a Lucca e Bianchi Sussurri di Caroline Gavazzi a Milano allo Spaziokappa32; Francesco Allegretti alla Key Gallery e Intimus di Jacques Pion, presentato nello spazio The Mill di via Cappuccio 5. Ha presentato alla Triennale Milano con AFIP, lectio magistralis dedicate a diversi autori tra i quali Gabriele Croppi e Mario Cresci. Dal 2017 coordina gli incontri con i fotografi, dai grandi maestri ai giovani talenti, all’Accademia Filarmonica di Casale Monferrato. Collabora alla realizzazione di progetti editoriali, brochures, presentazioni, installazioni di fotografie e libri. Dal 2000 partecipa a Giurie di fotografia e a Letture Portfolio nei Festival. Presidente del G.R.I.N. (Gruppo redattori iconografici nazionale), ha lanciato una nuova serie di video Interviste con la regia di Raoul Iacometti dedicate ai protagonisti della cultura della fotografia. Fondatrice e Direttrice del MonFest, la Biennale di Fotografia di Casale Monferrato nata nel 2022, ha presentato nel 2023 al Castello di Casale, da marzo a giugno per il Middle MonFest, la prima antologica in Italia dedicata a Maria Vittoria Backhaus dal titolo I miei racconti di fotografia oltre la moda a cura di Luciano Bobba e Angelo Ferrillo. In progress la seconda edizione del MonFest che avrà luogo a novembre 2024. Vive e lavora a Milano.

Photo by Renato Grignaschi

Esposizione Fotografia

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