Paolo Paradiso

Timeless

Galleria Ponte Rosso Milano 

di EDOARDO PILUTTI

Una delle gallerie storiche di Brera, la Ponte Rosso, fondata a Milano nel 1973, presenta 20 nuovi dipinti realizzati in quest’ultimo anno dall’artista Paolo Paradiso.

Oltre a queste opere inedite sarà esposta anche una selezione di oli su tela realizzati negli ultimi anni.

Il tema è il sogno americano, precisamente la città di New York, una delle capitali della cultura mondiale, la metropoli contrassegnata dalla Statua della Libertà. Una statua donata dalla Repubblica francese, consolidatasi dopo la sanguinosa rivoluzione di fine Settecento, dopo la caduta dell’imperatore Napoleone, e dopo un intricato avvicendarsi di risorta monarchia, Seconda e Terza Repubblica e secondo Impero con Napoleone III.

La Statua della Libertà era stata donata ad un popolo costituitosi in una federazione di stati dopo una rivoluzione contro l’impero britannico e dopo una guerra civile.

Gli oli su tela di Paolo Paradiso, visti da una giusta distanza, appaiono iperrealisti, ma avvicinandosi alle opere si notano pennellate dal tocco simil impressionistico, anche con un lieve spessore materico.

L’apparente facilità di lettura delle immagini dei giganteschi grattacieli e della fitta folla viene complicata dal titolo della mostra: Timeless, titolo che sembra voler significare qualcosa d’altro. In questi dipinti non vi è soltanto la gradevole riproduzione di un magnifico paesaggio urbano, delle ombre che si stagliano sulle facciate degli edifici in modo graficamente accattivante, delle luci inebrianti della pubblicità dilagante, ma, proprio attraverso la caratterizzazione del traffico automobilistico e del modo di vestire della gente, che a ben guardare si riferiscono a quelli degli anni Cinquanta e Sessanta, viene espresso il desiderio di fermare sulla tela un insieme di vedute senza tempo.

Non solo, attraverso la considerazione dei titoli (che hanno riferimenti storici come, ad esempio, il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, o il determinato attraversamento del fiume Rubicone da parte di Giulio Cesare) emergono sottili ma pervasive emozioni, quindi sentimenti nostalgici e compassione per un’umanità costretta alla quotidiana battaglia civile per la speranza di una vita sempre più dignitosa.

Lo storico dell’arte Flaminio Gualdoni, già curatore di mostre di artisti di fama internazionale (fra cui Hermann Nitsch ed Arnaldo Pomodoro) ha scritto di lui: “Paradiso vive la metropoli d’oggi continuamente proiettandovi quella, non meno autentica e vitale, che l’iconografia novecentesca gli ha consegnato, distillata in una misura sovratemporale. Da qui la sua passione per i panorami stranianti della mitica Fairchild Aerial Surveys, per le strade brulicanti e per le insegne di quella città che diverrà, ma ancora non è, Pop.”

Paolo Paradiso è nato a Milano. Compie studi di grafica pubblicitaria, da giovane, pur dedicandosi intensamente alla pittura. Nel 1978 apre uno studio fotografico e collabora con riviste di moda e con studi pubblicitari.

Nel 1983 si trasferisce negli Stati Uniti, a Chicago. Durante il periodo americano la pittura diviene la sua attività prevalente e nel 2003 espone la sua produzione alla Michael H. Lord Gallery of Chicago.

Nel 2004, rientrato a Milano, vince il «Premio di Pittura Carlo dalla Zorza» organizzato dalla Galleria Ponte Rosso. Attualmente vive tra Milano, Parigi e Barcellona.                                      

fotografie di Edoardo Pilutti                      edoardo.pilutti@gmail.com

Paolo Paradiso    Timeless

Galleria Ponte Rosso

Via Brera, 2   Milano

7 – 30 novembre 2024

martedì-sabato ore 15.00–19.00,

al mattino su appuntamento

www.ponterosso.com

ponterosso@ponterosso.com

Gallerie

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