SOLARIS alla Villa Guariglia
Giancarlo Ianuario
Vietri 2024
Una bellissima villa storica per una mostra prestigiosa
A Raito, la parte più alta di Vietri, in un luogo d’incomparabile bellezza paesaggistica e naturale sorge la villa che fu dell’ambasciatore Guariglia, poi ministro del governo Badoglio e fedelissimo al re, che ospitò lì a Raito per alcuni mesi insieme alla regina.
La costruzione, armoniosa nelle linee architettoniche, ricca di mobili di pregio e di una prestigiosa biblioteca, circondata da un grande parco a cui si accede mediante un portale monumentale e in cui sorgono un’antica torre e una chiesetta, fu lasciata in eredità dal proprietario alla Provincia di Salerno che ne ha fatto il Museo Provinciale della Ceramica.
Il Museo è ubicato al piano terra della villa e nei locali della Torretta Belvedere. Illustra la storia, l’evoluzione e le varie tappe della ceramica di Vietri, oltre a pezzi provenienti da altre località.
Nello spazio antistante con un lungo colonnato che affaccia verso il mare si tengono concerti estivi. Ospita anche esposizioni temporanee come “PROFONDO SOLARE- I percorsi del fuoco” di Giancarlo Ianuario “Solaris”, nome d’arte che è un emblema dello stretto legame che unisce l’artista agli elementi primari: l’acqua, la terra, l’aria, il fuoco e il sole.
La mostra di sculture ceramiche in terracotta, lustro e raku si inaugura il 5 maggio con la presentazione della critica d’arte Yvonne Carbonaro e del prof. Arturo De Luca.
Resterà aperta ai visitatori fino all’8 giugno dal martedì alla domenica, ore 9-15. Ianuario, come un antico adoratore del sole, sacerdote del culto solare della bellezza e della infinita energia e forza della natura, spende se stesso nel creare forme plastiche con i materiali che la madre terra gli offre.
Con rara sapienza ottiene intriganti alchimie di effetti cromatici e tattili che la potenza del fuoco stabilizza in risultati di raffinata suggestione: echi cosmici, mitologici, ancestrali richiami a divinità perdute nella notte dei tempi. Le sue opere sono presenti in vari musei italiani e di frequente egli espone a Milano nella storica Libreria Bocca, in Galleria.
Yvonne Carbonaro direttrice del Museo della Ceramica Donato Massa di Pietrastornina (AV), dichiara: “Nel suo percorso di ricerca delle forme e di sperimentazione delle tecniche, lo scultore passa agevolmente da un figurativo pregnante di spiritualità ad un informale caratterizzato dal movimento segnico nel gioco dei pieni e dei vuoti, dal tutto tondo al bassorilievo, dalla terracotta naturale, alla maiolica invetriata a lustro, al raku.
Avendo egli fatto suo l’enorme patrimonio di saperi, abilità e competenze della tradizione italica della ceramica nelle sue varie elaborazioni e specificità regionali, nelle opere di Solaris ritroviamo richiami a sfumature cromatiche vietresi, alla precisione naturalistica di Capodimonte, a modalità espressive dell’Italia centrale, alle iridescenze metalliche della tecnica a lustro giuntaci in Europa attraverso gli Arabi di Spagna, fino ad incursioni nell’antica e difficile tecnica giapponese del raku.
Il coesistere di tante citazioni di meravigliose abilità, che l’umanità ha maturato nei secoli, rende particolarmente pregnante il lavoro del nostro artista giacché tutti i riferimenti vengono riassunti, sintetizzati e rielaborati in uno stile peculiare, immaginifico e sontuoso, frutto di una creatività fuori dal comune capace di fondere tradizione ed innovazione, retaggio culturale e originalità di elaborazione”
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