A tu per tu con gli artisti/24

BART HERREMAN

SWING

Celle Ligure

di Mariateresa Cerretelli

Le sue fotografie stupiscono, lasciano senza fiato per la bellezza e per gli scenari, un mix di onirico e di surreale, un paese delle meraviglie dove si muovono animali, persone, oggetti, rocce, uova gigantesche, fiori e piante dagli splendidi colori che fanno sorridere bambini e adulti all’unisono.

Guardare la fotografia di Bart Herreman, artista belga, significa entrare in un immaginario fantastico, in un gioco creativo che spazia e non ha nessun limite e che pesca a piene mani dal mondo della flora e della fauna, dagli oceani e dai cieli, ma riprende nello stesso tempo e con la stessa abilità, i paesaggi, le architetture e gli oggetti, come se l’universo intero fosse un magazzino spropositato al suo servizio.

E per il suo teatro personale crea un palcoscenico ogni volta e per ogni immagine, seleziona e, come un mago dell’illusione, ambienta gli attori del suo scenario in luoghi sospesi che a volte richiamano Magritte o Dalì per i cieli splendenti e le tinte accese, le sue storie si animano e condensano in un’unica immagine un racconto immaginifico. Bart Herreman ha cominciato a creare questi piccoli teatri già alla fine degli anni 90. 

“All’inizio è stato come un gioco e a poco a poco tutto è diventato molto interessante” commenta Bart.

“La sua fotografia non è mai natura morta fissamente in posa ma, cercando di mantenersi sempre un pelo sopra il rigo abituale delle cose, in uno stato di leggera eccitazione sposta persone, animali, fatti e cose in una dimensione più ampia. In un mondo senza peso né misura” spiega Riccardo Zelatore nel libro Swing edito da Galli Thierry srl di Milano che raccoglie una sessantina di fotografie e accompagna una mostra allestita a Celle Ligure, presso la sede dell’associazione APS Traumfabrik fino al 4 maggio.

L’esposizione documenta così con una piccola serie un omaggio che Herreman ha dedicato all’uovo in ceramica che viene costruito presso le CERAMICHE PIERLUCA di Dario Bevilacqua ad Albissola Marina.   
“Sono le ceramiche di un laboratorio con un negozio ad Albissola, dove si costruiscono uova che hanno le misure delle uova di struzzo e così le ho usate come elemento ricorrente nelle mie immagini. E visto il risultato sorprendente ottenuto con i miei paesaggi onirici, ne hanno create di più grandi e io le ho trasformate a mio uso e piacere, come un’oggetto d’arte che si plasma attraverso la mia creatività”.

Tutta l’arte di Bart Herreman nasce sempre strada facendo inseguendo un pensiero o una riflessione o dopo un incontro e c’è sempre un pizzico di ironia e di allegria in ogni sua creazione. Ed ecco un altro dettaglio del suo modus operandi.

“Costruisco prima l’ambiente dove metto tante nuvole e così il cielo assume una grande profondità e se aggiungo una cicogna gigantesca tutto si completa e raggiungo effetti speciali”. 

Dal 20 giugno al 15 luglio a Coldirodi, in una frazione di Sanremo, un borgo piccolo e suggestivo, Bart Herreman presenterà un nuovo lavoro questa volta dove protagonisti principali sono i fiori che crescono in una serra di un’appassionata di floricoltura.

E la sede dell’esposizione è il Museo di Villa Luca, una splendida realtà museale dove ha sede la raccolta Pinacoteca Rambaldi.

Mariateresa Cerretelli

Swing. Bart Herreman

Autori: Bart Herreman

A cura di:

Riccardo Zelatore

Sede: 

Traumfabrik

Via Aicardi 70

17015 Celle Ligure (SV)

Periodo:

23 Marzo – 4 maggio 2024

Inaugurazione: 

Sabato 23 marzo ore 17:30

Gallery

Mariateresa Cerretelli
Giornalista e Photo editor, scrive di fotografia, arte e costume per le testate del gruppo Class e collabora con diversi giornali tra i quali The Wall Street International Magazine, Artslife e Popdam Magazine. Si occupa del coordinamento della fotografia per gli Speciali di Bell’Italia, Cairo editore. Da molti anni è curatrice di mostre. Tra le più recenti Wilder mann di Charles Fréger a Lucca e Bianchi Sussurri di Caroline Gavazzi a Milano allo Spaziokappa32. Ha presentato alla Triennale Milano con AFIP, le lectio magistralis dedicate a Gabriele Croppi e Mario Cresci. Dal 2017 coordina gli incontri con i fotografi, dai grandi maestri ai giovani talenti, all’Accademia Filarmonica di Casale Monferrato. Collabora alla realizzazione di progetti editoriali, brochures, presentazioni, installazioni di fotografie e libri. Dal 2000 partecipa a Giurie di fotografia e a Letture Portfoli nei festival italiani. È Presidente del GRIN, il gruppo dei redattori iconografici nazionale. Fino al 2021 Presidente del GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale) e ora nel Direttivo dell’Associazione.
È Direttore artistico del MonFest, la prima Biennale di fotografia a Casale Monferrato (AL), inaugurata nel marzo 2022 e allestita fino al 12 giugno 2022.

Photo by Renato Grignaschi

Fotografia

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