Daniele Galliano      

Pitture

Federico Rui Arte Contemporanea Milano

di Edoardo Pilutti

La pittura di Daniele Galliano, che attualmente presenta a Milano dodici opere recenti anche di gande formato, esplora sia l’intimità personale che la vita collettiva; quest’ultima è quella fatta di ritrovi, di raduni, scampagnate e saturnali di cui protagonista è una folla di soggetti che vogliono vivere esperienze collettive.

Questi dipinti visti da vicino sembrano opere scaturite da un’impulsiva gestualità, quasi istintualmente informali; ma viste da una maggiore distanza restituiscono una visione di realismo tra l’esistenziale ed il fotografico.

Nelle tele esposte alla Federico Rui Arte Contemporanea, Galliano parrebbe analizzare non solo momenti di piacevole socializzazione gruppale, ma parrebbe anche trovare nel paesaggio una nuova dimensione spirituale: scoprendo in quei luoghi naturali, isolati dalla civiltà tecnologica, un sentimento di serenità confortevole; o forse fornendoci soltanto l’illusione che tale serenità possa esistere.

Infatti, in dipinti come Una pazza felicità, del 2021, sembrano riaffiorare dei fantasmi del passato sotto forma di luminose forme vaghe; in altre opere, come Grigliata, del 2023, i corpi dei personaggi rappresentati sembrano essere stati riassorbiti dallo sfondo paesaggistico, lasciando apparire uomini beatamente mancanti di arti o addirittura del torace o del capo.

In Tuk Tuk (2019), la tela viene invasa da macchie e gocciolamenti di un espressionismo astratto, da un colore informale che distoglie l’attenzione dal disegno sottostante. Una pittura informale è decisamente quella di Do you remember (2019), dove l’olio e gli inchiostri mescolati in infinite sfumature di grigio lasciano trasparire sagome o volti evanescenti a cui si potrebbero attribuire varie identità.

Gli artisti contemporanei, seguendo la scia delle avanguardie storiche con l’intuitiva consapevolezza dello spirito del proprio tempo, utilizzano spesso tecniche di provocazione e di infiltrazione per agire contro i valori tradizionali e per gettare ombre di dubbio sulla definizione e sul ruolo dell’arte. E a proposito del ruolo dell’arte, vanno ricordati i dipinti erotici realizzati in passato dall’artista.

In una conversazione con Arturo Schwarz pubblicata nella monografia edita da Skira, Daniele Galliano affermava:

Io dipingo la vita, scelgo situazioni che mi toccano emotivamente. Capisco che certi soggetti, come le scene di sesso, possono anche disturbare. Ma (…) per me questi dipinti rappresentano l’occasione di vedere la luce che si riflette sui corpi: le forme creano un equilibrio magico.”

Effettivamente Galliano è in grado di trasformare in opera d’arte un’immagine che lui stesso in quell’intervista dichiarava avere delle connotazioni pornografiche.

Ma che cos’è la pornografia se non, proprio etimologicamente dal greco antico, descrizione del nudo? La pornografia è una descrizione del corpo umano priva dell’asetticità della fisiologia o dell’anatomia medica, ma ricca di emozioni travolgenti, di sentimenti, di affetti.

Daniele Galliano (Pinerolo, 1961) comincia a dipingere nella Torino dei primi anni Novanta, guadagnandosi un posto di primo piano nella scena pittorica contemporanea, esponendo in importanti personali e collettive in tutto il mondo. Nel 2006, a Cuba, partecipa alla IX Biennale dell’Havana su invito di Antonio Zaia; nel 2009 alla 53° Biennale di Venezia e nel 2016 alla terza edizione della Kochi-Muziris Biennale di Kerala in India.

Tra le numerose personali si ricordano quelle nel 1996 e 1997 presso la Galleria Annina Nosei (New York), nel 1992 e 1994 presso la galleria In Arco (Torino) e nel 1996 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Roma). Tra le esposizioni collettive si segnalano quelle presso la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, la XII Quadriennale a Roma, la Galleria Civica di Trento, il Rupertinum Museum di Salisburgo, il Magasin di Grenoble ed il Palazzo delle Papesse a Siena.

Suoi lavori sono presenti in alcune importanti collezioni pubbliche e private, come la GAM – Galleria Civica d’arte Moderna e Contemporanea di Torino, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il MART di Trento e Rovereto, il Museo del Novecento di Milano, la Collezione Unicredit Private Banking di Milano, Collezione Cerruti (Torino), Collezione Francesca Lavazza (Torino), Collezione Carlo Monzino (Milano), Dutch Pieter & Marieke (Olanda) e Robert & Annemijn Crince Le Roy (Olanda).

fotografie di Edoardo Pilutti   edoardo.pilutti@gmail.com

Daniele Galliano    
Pitture 
Federico Rui Arte
Contemporanea
6 marzo-24 aprile 2024
da martedì a venerdì
ore 15.00 – 19.00
su appuntamento
via Filippo Turati, 38
(cortile interno)
20121 Milano
www.federicorui.com  
federico@federicorui.com 
tel. +39 3924928569

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